
“La fumata nera circa l’elezione del presidente della Fondazione Teatri (sesto in cinque anni) e i pensieri contrastanti espressi ieri in Consiglio Comunale da alcuni componenti del PDL e della Lega sulla mozione relativa alla residenza teatrale, dimostrano ancora una volta l’incapacità della amministrazione Prade di dare risposte politicamente coese e impegnate su questioni così importanti per il futuro della cultura a Belluno”. Lo afferma Irma Visalli, segretario Unione comunale PD di Belluno. “Oggi si aprono all’orizzonte nuove ipotesi di progetto – prosegue l’ex assessore provinciale – la residenza teatrale nello specifico, su cui il Partito Democratico ha già dichiarato molto interesse e su cui ieri il gruppo ha votato compattamente un sì convinto. Ma alla luce di quanto accaduto, non vorremmo che questo fosse un nuovo oggetto di scontro tra personalismi del PDL e della Lega . Così facendo si rischierebbe di affossare questo innovativo modello di gestione e sviluppo culturale, senza dargli tutta l’attenzione che merita e quel possibile spazio trasversale che, nonostante tutto, ieri si è intravisto . Togliamo quindi la residenza teatrale dalle beghe interne della giunta Prade e facciamone un motivo di dibattito pubblico serio e costruttivo per un nuovo futura gestione del Teatro e di quella pluralità di soggetti che oggi danno offerte culturali diversificate ma anche, e soprattutto, di quanti garantiscono oggi professionalità , responsabilità e lavoro nel Teatro e per il Teatro . Siamo convinti che la formula della Residenza teatrale, che già sta portando importanti risultati in altre città italiane, deve essere presentata ai cittadini e discussa con tutti quelli che a Belluno operano e lavorano per promuovere la cultura e ne hanno fatto volano di professionalità e opportunità di sviluppo. Vogliamo che la città intera ne discuta perché vi sia una nuova rinascita del Teatro di Belluno ma anche un’opportunità di riscatto per la Fondazione Teatri delle Dolomiti. Perché né la Fondazione nè , speriamo, la futura Residenza siano mai più contenitori nelle mani di politici incompetenti, spazio per giochetti di parte o per accendere una guerra tra soggetti diversi i quali , proprio in virtù della loro diversità, sono una ricchezza per Belluno e possono coesistere senza conflitti. In una casa nuova che magari si chiamerà “Residenza Teatrale delle Dolomiti” . Per tutto ciò – conclude Irma Visalli – il Partito Democratico di Belluno intende promuovere un dibattito pubblico entro febbraio in cui si discuta su questa tema con tutte le forze politiche , culturali e sociali della città. All’evento è stato invitato il Presidente italiano delle Residenze Teatrali che certamente darà un contributo di chiarezza alle opportunità che questo modello può dare alla cultura di Belluno e del territorio bellunese”.


