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Autonomia. La Lega minaccia manifestazioni a Roma in difesa della specificità. E apre al Movimento Bard Belluno Autonoma Dolomiti Regione

 

Diego Vello

“Mi auguro che la richiesta di delucidazioni da parte del Governo sull’articolo contenente i principi di autonomia e specificità assegnati al bellunese non siano il preambolo della negazione di questo importante risultato ottenuto nella carta costituente del Veneto”. Lo afferma in una nota Diego vello, segretario provinciale della Lega Nord. “L’autonomia – prosegue Vello – e’ un processo naturale che ogni comunità matura persegue, il raggiungimento di questo obbiettivo e’ un processo sicuramente difficile ma non deve essere fermato, il rischio e’ che si neghi il futuro di vivere in montagna delle genti bellunesi. La Lega Nord ha a cuore il tema e come segretario di un movimento di natura autonomista non solo mi auguro che non si fermi il nostro processo di autodeterminazione ma se tale sarà la volontà di Roma allora ne subirà anche le conseguenze! Non escludo manifestazioni forti se Roma dovesse continuare a tagliare le ali ai territori periferici e montani perché e’ diritto nostro vivere e sperare in un futuro a casa nostra, che e’ la provincia di Belluno. Non ho nemmeno mai negato il dialogo con le alte forze politiche e sin da ora invito il Bard (Belluno Autonoma Regione Dolomiti)  a collaborare con noi su questo tema perché non ci sarebbe cosa peggiore che instaurare una diaspora tra bellunesi sul diritto alla nostra autonomia che passa innanzitutto da quel che decide Roma. In guardia da chi però qui ci vende autonomia contraffatta e poi sostiene lo stesso governo che ce la nega! Le richieste di integrazioni e informazioni sulla specificità bellunese da parte del ministero degli Interni – conclude Vello –  non sono sicuramente un tranquillante ma devono metterci in guardia, la Lega farà da sindacato bellunese tramite i nostri rappresentanti perché lo statuto del Veneto non venga rivisto su questo principio fondamentale a noi caro”.