
Il direttivo del Patto per Belluno interviene per una precisazione. “In questi giorni, con insistenza, dai media si viene a conoscenza di un piano per un raggruppamento di moderati cui farebbe parte il Patto per Belluno. Notizie che creano perplessità e confusione non solo nella cittadinanza ma anche all’interno del Patto per Belluno per cui è doveroso fare chiarezza.Nulla da eccepire sulle intenzioni dell’UDC, col quale il Patto per Belluno ha partecipato con risultato alle elezioni provinciali 2009 e col quale, anche alla luce di tale esperienza, si è avuto qualche incontro informale in vista delle prossime elezioni comunali. Incontri interlocutori nei quali è stato fatto presente il nostro modo di pensare e di agire, evidenziando anche eventuali riserve. Ma tra il dialogare e fare accordi c’è una bella differenza. Le linee politiche e le strategie del Patto per Belluno, come da regolamento interno, vengono decise dall’assemblea del Patto stesso e da nessun altro.Il Patto per Belluno dialoga in prima persona e senza intermediari con le forze politiche che ritiene incontrare. Come già annunciato mesi addietro – conclude la nota del direttivo – il Patto per Belluno potrebbe correre tanto da solo con un proprio candidato Sindaco che in coalizione, certamente senza essere condizionato e subalterno a nessuno”.
