“Siamo preoccupati e indignati perchè ancora una volta si impone la legge del più forte. Questo vorrà dire che quando la Regione metterà mano alle prossime leggi sulla programmazione economica e commerciale, inviteremo le catene della grande distribuzione ad andare a Roma e a rivolgersi agli uffici del Ministero. Vedremo se otterranno le stesse risposte visto che il commercio è una competenza esclusiva regionale”. Ad affermarlo sono Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo del Pdl in Consiglio regionale del Veneto, dopo che il Tar ha concesso a un ipermercato la sospensione di due ordinanze comunali che fissavano a 16 le aperture domenicali, limite del resto sancito dall’Assemblea di Palazzo Ferro-Fini poco prima del Natale scorso. “E’ un segnale preoccupante perchè si mette in discussione una mediazione che era stata raggiunta tra tutte le parti in causa, compresi gli operatori della grande distribuzione, che – una volta appreso il contenuto del decreto salva-Italia – non ci hanno pensato due volte a stracciare l’accordo”. “In questo modo”, concludono Bond e Cortelazzo, “non si fa altro che fiaccare i piccoli negozi che tengono vivi i nostri paesi e le nostre città e che già stanno passando un momento difficile. Questi signori della grande distribuzione stanno dimostrando poca serietà: non si può dialogare con un ente piuttosto che con un altro solo a seconda della convenienza del momento”.


