
Le priorità per il territorio passano attraverso le alleanze tra soggetti istituzionali. Questo il tema trattato da più interlocutori, in primis il segretario generale Cisl Veneto, Franca Porto, nel Convegno “Al lavoro dentro la crisi: priorità e alleanze per il territorio “ organizzato dalla Cisl di Belluno. Che ha visto venerdì scorso al ristorante Nogherazza di Belluno come moderatrice Anna Orsini, segretario provinciale della Cisl, con interlocutori Gian Domenico Cappelaro, presidente Confindustria di Belluno, Luigi Curto, presidente Uapi di Belluno, Giovanni Piccoli, sindaco di Sedico e Irma Visalli, esperta di Pianificazione territoriale. Il dibattito ha avuto come tematiche l’analisi, l’approfondimento e le possibili vie d’uscita relative al delicato contesto storico economico che sta vivendo la nostra Provincia.“Rispetto al profondo processo di cambiamento che il paese sta vivendo – ha detto Anna Orsini, segretario Provinciale Cisl – è necessaria un’attenta analisi delle concause ed una dichiarazione di intenti che deve provenire soprattutto tra quelle forze che sono sorgente di aggregazione istituzionale, politica e sociale, al fine di creare obbiettivi comuni che diano dignità e centralità alla persona, tenendo conto delle grandi potenzialità che il nostro territorio ha sempre dimostrato”. In questo contesto l’architettura istituzionale e le dinamiche di governance vanno rivisitate nelle modalità e nei comportamenti, alla luce anche di opportunità quali il Fondo Brancher,che richiede una progettualità territoriale più coesa sollecitando ad una riorganizzazione del tessuto sociale ed economico per rendere più competitivo il nostro territorio. “Il territorio bellunese – ha dichiarato Giovanni Piccoli, sindaco di Sedico e Presidente del Consorzio Comuni Bim Piave – ha risorse enormi nel campo dell’idroelettrico e della biomassa che utilizzate con equilibrio devono ricadere, in forma di progetti e di benefici, nella nostra Provincia. Ecco quindi che la sinergia tra soggetti istituzionali diviene obbiettivo primario per avere più voce in capitolo presso i livelli superiori di governo”. Le tematiche discusse hanno trovato conferma anche nelle dichiarazioni di Paolo Doglioni, presidente della Camera di Commercio di Belluno, che conferma la necessità di un tavolo di lavoro che contempli le associazioni di categoria ed enti per dare voce unica alla nostra provincia.


