“I tempi sono maturi per riconoscere all’ospedale di Feltre il primariato di oncologia. Per questo nei prossimi giorni mi incontrerò con il segretario generale alla sanità Domenico Mantoan per definire la questione anche in vista dell’attivazione della nuova piastra chirurgica”. A dirlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond, che da tempo sta portando avanti la battaglia per vedere riconosciuta la piena autonomia dell’oncologia feltrina. “Sia Mantoan che l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto hanno capito le peculiarità del territorio feltrino anche dal punto di vista dell’incidenza di alcune tipologie di tumore”, afferma Bond. “Per questo vorrei che si riconoscesse al più presto l’indipendenza del servizio”. Bond è convinto che la nuova Oncologia non potrà prescindere dalla futura piastra chirurgica, opera che è stata al centro di un colloquio tra lo stesso consigliere del Pdl e il direttore generale dell’Usl 2 Bortolo Simoni. Dopo la pausa natalizia, i lavori per la sua realizzazione riprenderanno a pieno ritmo da lunedì 9 e, stando alla tabella di marcia, la parte strutturale sarà pronta entro il mese di aprile. Termine confermato dallo stesso Simoni, salvo – ovviamente – imprevisti dovuti soprattutto al meteo. “I lavori procedono bene”, afferma, dal canto suo, Bond. “Sono convinto che presto la comunità feltrina avrà un ospedale ancora più efficiente e confortevole”. La piastra chirurgica, come ha spiegato Simoni, si articola in due cantieri che, una volta ultimati, andranno a unirsi. Per quanto riguarda i lavori sul lato sud (quello che per intenderci guarda alla statale), dopo essersi concentrati su fondazioni e basamento, da lunedì gli operai cominceranno a “salire”. A confermarlo è Simoni: “Saranno realizzate gradualmente le due torri da sei piani nelle quali scorreranno gli ascensori, successivamente saranno costruite le scale esterne di sicurezza”. Sul lato nord i lavori riprenderanno dalla zona tra le attuali cucine e il pronto soccorso. Altro capitolo, quello delle risorse: “Su un costo complessivo di 26 milioni, 14 sono già stati liberati”, afferma Bond. “Si tratta di seguire da vicino l’intera partita e dialogare con Venezia, le istituzioni centrali e quelle comunitarie così da non perdere possibili tranche di finanziamenti. L’importante è agire con tempestività”. Per Bond il quadro complessivo è positivo: “La Regione conferma la sua vicinanza all’ospedale di Feltre, al quale continua a riconoscere un ruolo di presidio fondamentale per il territorio”.


