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Spunta la pronuncia di ottobre della Corte dei Conti che decapita la giunta Prade per i conti in profondo rosso del 2009

Per un paio di mesi è stata tenuta nascosta. Ma un riferimento al documento nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha rivelato l’esistenza della pronuncia della Corte dei Conti. Che condanna l’operato della giunta Prade per lo sforamento nel 2009 del patto di stabilità. Il rimprovero formale si fonda su varie questioni. Due di esse pesano come macigni e da sole fanno tremare il sindaco e gli assessori e quei consiglieri della maggioranza che hanno approvato in aula quelle scelte. 1) Lo sforamento di 10 milioni e 54mila euro; episodio che da solo potrebbe configurare l’ipotesi di reato per danno erariale a carico degli amministratori. 2) Le società partecipate, in testa la Nis – Nuovi impianti sportivi – quella che oggi il Comune vorrebbe vendere, tenuta a galla con  una iniezione di liquidità di 187mila euro, benché l’intervento fosse vietato dalla legge. Va detto anche, che tramite la Nis è stato finanziato il progetto “Abitare il Nevegal” quello, per capirci, che ha dato 300mila euro + benefit di villetta con giardino + auto, un’Audi in leasing da 1.100 euro mensili al manager svizzero Gerard Luyet per la realizzazione di una struttura di formazione permanente per gli operatori locali del turismo e anche un’accademia vera e propria con gli investimenti di privati. Ma che ad oggi non ha dato risultati visibili. C’è, inoltre, un’altra sconosciuta società partecipata di nome “Attiva” oggetto dei rilievi della Corte, che trascinerebbe in responsabilità risarcitorie il Comune nel risanamento di Cosecon.