
Lunedì 10 ottobre il direttore dell’Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Nino Martino, riprende servizio dopo la sospensione di due mesi, richiesta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Belluno nell’agosto scorso, ed un breve periodo di malattia.
Lo stesso gip ha richiesto agli organi dell’Ente (Presidente, Giunta Esecutiva e Consiglio Direttivo) di “apprestare delle soluzioni organizzative, tali da garantire che, riprese le proprie funzioni, l’indagato non possa reiterare le condotte illecite”, così come confermato anche dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Venezia nel suo parere, rilasciato su richiesta dell’Ente Parco.
Il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco, riunitosi in data 15 e 29 settembre 2011, ha stabilito che, pur naturalmente partendo dal principio di presunzione di innocenza del Direttore, sia necessario dare attuazione alle disposizioni contenute nel provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. e ha incaricato il Presidente di definire e predisporre gli atti più opportuni.
Per questi motivi il Presidente Benedetto Fiori ha stabilito che, in applicazione della misura cautelare interdittiva emanata dal gip di Belluno il 3 agosto 2011, quando Martino riprenderà servizio gli “sia interdetta ogni funzione riguardante le procedure per l’assegnazione di lavori, servizi e forniture nonché le procedure per l’assegnazione di incarichi professionali, consulenze e qualsiasi altra tipologia di incarico”.


