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Da lunedì scatta l’aumento dell’imposta provinciale per i veicoli nuovi e i passaggi di proprietà delle auto con oltre 53 Kilowatt di potenza acquistate da commerciante. Invariati i costi per i passaggi tra privati

Con la riapertura degli uffici Aci e Motorizzazione, lunedì 19 settembre, cambiano le regole sull’imposta provinciale di trascrizione per le auto con più di 53 Kilowatt. La legge di conversione del Decreto legge n.138 del 13 agosto 2011, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16/09/2011 infatti (la stessa che ha aumentato l’Iva al 21%), cancella la tassa fissa agevolata sui passaggi di proprietà dei veicoli acquistati da concessionari o da aziende che abbiano emesso fattura (cosiddetti atti soggetti a Iva). Lo stesso avviene per i veicoli nuovi. Per ora gli aumenti interessano solo le Regioni a Statuto ordinario, mentre quelle a Statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano, provvederanno con proprie disposizioni, in base alla legge delega sul federalismo fiscale, ad adeguare la tassazione. E questo potrebbe attirare le grosse flotte (leasing, società di noleggio ecc) a stabilire sedi secondarie laddove la pressione fiscale sull’auto è ancora leggera.
In ogni caso, per auto fino a 53 Kilowatt di potenza e per i passaggi di proprietà tra privati senza fattura, non cambia nulla.
L’aumento d’imposta colpisce i veicoli nuovi con più di 53 Kilowatt, gli autocarri pesanti, e l’usato acquistato presso i concessionari. Che fino alla settimana scorsa beneficiava della tariffa fissa. Ed ora segue la regola della tassa proporzionale ai Kilowatt (o alla portata utile per gli autocarri).  Viene eliminata, quindi la paradossale situazione per la quale il passaggio di proprietà della stessa auto aveva due tariffe: se fatto da concessionario costava circa 275 euro fisse (esclusi diritti di agenzia). Mentre l’acquisto da privato senza fattura poteva costare il doppio o il triplo a seconda dei kilowatt di potenza del motore. Certo, era meglio se la nuova legge fissava per tutti la tariffa minima. Ma la crisi dell’auto e il conseguente minor gettito d’imposta a favore delle provincie ha costretto il legislatore ad intervenire eliminando le agevolazioni sugli acquisti dai concessionari e su tutto il nuovo. Una norma, tutto sommato, equa che ha eliminato l’incomprensibile disparità di trattamento tra vendite soggette ad Iva e atti non soggetti ad Iva tra privati. E che non tocca il mercato delle utilitarie fino a 53 Kilowatt.

 

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