Una tregua tre le scariche di sassi provenienti dalla parete nord del Pelmo ha permesso alle squadre del Soccorso alpino di addentrarsi nel ghiaione e di recuperare e ricomporre i poveri resti dei due soccorritori della Stazione di San Vito, Alberto Bonafede e Aldo Giustina, travolti mercoledì da una frana. Come nei giorni scorsi, l’area continuerà a essere interdetta a tempo indeterminato per ragioni di sicurezza, in quanto permane il marcato pericolo di nuove frane. Nel punto in cui si è staccata la frana di 2.500 metri cubi di roccia, infatti, un pilastro di rilevanti dimensioni è tuttora pericolante e si susseguono scariche di sassi e roccia, 39 ieri, 13 oggi. Il Soccorso alpino continuerà a vigilare fino a domani la zona con le proprie squadre a turno, affiancato da Guardia di finanza e carabinieri. Oggi gli elicotteri della Guardia di finanza e dei carabinieri hanno effettuato due sopralluoghi e trasportato in quota le unità cinofile da maceria (2 Cnsas e due Finanza), personale e attrezzatura.
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Recuperati i corpi dei due soccorritori precipitati mercoledì sul Pelmo durante un’azione di recupero alpinisti
Scritto da redazione
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