Ho letto la solita lettera con cui il Sindaco Prade, ritrovatosi per l’ennesima volta con 18 voti su 41 in Consiglio, insegna alla minoranza come fare politica, dando le pagelle dei buoni e dei cattivi.
La cosa, al di là del cattivo gusto, è doppiamente ironica: “ci sono due minoranze contrapposte” denuncia Prade. Qui ha ragione: ci sono due minoranze, oggi in Consiglio, perché non c’è più una maggioranza.
Chi ha vinto le elezioni nel 2007 ha avuto dai cittadini un preciso mandato, e la relativa maggioranza consiliare, per governare la città. Persa pezzo per pezzo la maggioranza, coerenza vorrebbe che chi non ha più i numeri per governare ne traesse le conseguenze, davanti ai suoi elettori e davanti alla città. Invece a Belluno il centro destra preferisce la vecchia via del ribaltone, chiedendo e ottenendo la stampella di qualche pezzo della minoranza. Scilipoti ha fatto scuola.
Nell’opposizione, invece, chi nel 2007 ha sostenuto progetti e liste diversi da Prade ha il preciso dovere di rispondere ai suoi elettori del mandato ricevuto, chiaramente alternativo alla traballante compagine di governo che in questi 4 anni ha perso per strada più di mezza giunta (chi ricorda l’uscita di scena del vicesindaco Gidoni e poi degli assessori De Lorenzo Smit, Dal Pont, Reolon – andata e ritorno – e Carbogno) e i numeri che le servirebbero per stare in piedi da sola (difficile dimenticare i continui distinguo della Lega e dei mal di pancia del Pdl). E la minoranza, visti i danni inferti alla città da questa giunta (dallo sfondamento del patto di stabilità allo smantellamento della cultura) ha il dovere di reagire e di agire con tutti gli strumenti a sua disposizione, numero legale compreso, per chiudere una stagione tanto pasticciona e negativa. Proprio per il rispetto dovuto alla città e alle istituzioni.
La politica dovrebbe dare il buon esempio, chiede il Sindaco. Esatto. Esempio di coerenza e di fedeltà al mandato elettorale per cui si è chiesto il voto agli elettori. Due cose difficili da trovare in ciò che resta della maggioranza e tra chi, eletto in alternativa a Prade, ora ne è diventato il più importante alleato.
Marco Perale
