
La Stagione di prosa 2011-2012 non è a rischio perché il Tib se né assunto interamente i costi, al fine di garantire ai bellunesi il diritto ad una stagione teatrale di ottimo livello unitamente a quello di andare a Teatro in piena serenità.
Preoccupati dalle sconcertanti dichiarazioni dell’Assessore Passuello, che anziché ringraziarci per questo impegno nei confronti della città, alla presentazione del cartellone si è definita amareggiata, – si legge in una nota di Tib Teatro – abbiamo chiesto al Sindaco in una lettera ufficiale, cui è seguito un incontro, che l’Amministrazione, nella Sua persona, si faccia garante della tutela della Stagione di Prosa, già presentata, rispetto a qualsiasi ingerenza e strumentalizzazione politica, volta a gettare discredito sulla Stagione stessa, valorizzandone invece il principio di sussidarietà da cui è mossa, in nome del pluralismo culturale dellofferta teatrale per la città.
Un Assessore che fa simili affermazioni (accompagnate da fuorvianti dichiarazione per gli spettatori quali stagione a rischio) perché un soggetto culturale della sua città si è assunto in proprio tutto l’onere di assicurare alla città stessa un importante servizio; un Assessore che continua a recitare che il Tib ha gestito il Teatro in regime di monopolio manifesta di non sapere o di non voler sapere, di non aver ancora capito:
· che i teatri si gestiscono con professionalità specifiche, in quanto luoghi pubblici, la cui gestione comporta responsabilità anche di carattere penale ed è sottoposta a certificazioni
· che nella sua città esiste una struttura, cioè unimpresa teatrale professionale, riconosciuta come tale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, cioè una struttura che fa questo di mestiere, il Tib, che la Passuello, animata da così sani principi, dovrebbe tutelare e considerare una risorsa al servizio del Teatro della città
· che in questi anni il Teatro Comunale è stato aperto (200 giorni lanno) a tutte le Associazioni senza alcuna esclusione, tanto da avere, unico in Italia, persino due cartelloni di prosa: uno della Fondazione Teatri delle Dolomiti, di cui il Comune è Socio, e uno, concorrente, del Circolo Cultura e Stampa e Fondazione Atlantide di Verona. E questa la mancanza di pluralismo? E questo il monopolio?
E ora che alla Fondazione Teatri, viene in soccorso il Tib, lei si dichiara amareggiata?
Le affermazioni dell’Assessore, manifestano una pesante ingerenza della politica nella libertà culturale di questa città, sono frutto, queste sì, di partigianerie. Ricordiamo che al Tib, l’Assessore ha tolto ogni finanziamento: è sparito il Filo d’Arianna, la Stagione di Teatro Contemporaneo Doc, e non c’è nulla in bilancio nemmeno per la stagione per le Scuole e le Famiglie Comincio dai 3, anch’essa a rischio di sparizione, al di là delle dichiarazioni di plauso fatte dell’Assessore stesso, davanti ad un Teatro pieno di bambini e famiglie. Ciò che è più grave è il fatto che l’Assessore Passuello, in questo modo, ha privato la città di progetti culturali, pur di perseguitare il Tib, in nome del pluralismo.
Cè spazio per tutti, ma ognuno faccia il suo mestiere. Noi siamo sempre pronti a fare la nostra parte, il nostro lavoro, e limpegno per la Stagione 2011-2012, dimostra che il Tib, ancora una volta, si è proposto quale fattivo collaboratore di questa Amministrazione e della Fondazione Teatri, per il bene della vita culturale della città.
In quanto alle ultime dichiarazioni di Aurelio Rota – conclude la nota di Tib Teatro -, abbiamo dato mandato ai nostri legali di prenderle in esame.
