
Non è questa l’estate calda che faccia venir voglia di fresco, ma nonostante le bizze meteorologiche il gelato non conosce crisi. Anzi ammonta a 2 miliardi di euro la spesa annua degli italiani per questo alimento, pari a una media di 81 euro a famiglia. E in Veneto le gelaterie artigiane continuano ad aprire: +3,1% rispetto all’anno scorso, ben al di sopra della crescita media nazionale, fermatasi a +2,3%. Sono i risultati di una rilevazione effettuata da Confartigianato su scala nazionale.
Se il trend è decisamente positivo in Veneto, regione della terra storica del gelato, la Val di Zoldo, la nostra regione nella classifica per punti vendita è solo quarta, battuta da Lombardia (1° con 5.882 imprese), Lazio e Campania. Il Veneto, invece, è secondo (dopo la Lombardia) per consumi: la golosità veneta fa spendere alle famiglie ben 184 milioni di euro all’anno.
Bellunese è il presidente regionale dei Gelatieri di Confartigianato del Veneto, Marco Viel, con gelateria in piazza dei Martiri di Belluno, che sottolinea: “L’aumento del numero di gelaterie artigiane conferma che gli italiani continuano a preferire la qualità e la genuinità del nostro prodotto. Non esiste limite alla fantasia dei gelatieri artigiani che sono riusciti a inventare oltre 270 gusti di gelato”.
Tanti gusti che incontrano il piacere dei consumatori. Confartigianato nella sua rilevazione ha definito anche l’identikit del maggior consumatore di gelato: giovane, single e residente in Lombardia. Comunque sia, gli italiani non rinunciano al piacere di gustare tutto l’anno coni, sorbetti e coppette. Merito della bontà del prodotto e anche del fatto che negli ultimi 12 mesi il gelato non ha fatto registrare aumenti di prezzo.
Ma per il presidente regionale Marco Viel, alla base di tutto c’è anche un altro elemento. “Al di là dei gusti più o meno fantasiose – sottolinea il bellunese Marco Viel – rimane una certezza: la ricetta semplice e genuina del gelato artigianale, fatto soltanto con latte, uova, zucchero e frutta. Rigorosamente freschi, senza conservanti e additivi artificiali, e lavorati secondo le tecniche tradizionali senza insufflazione d’aria”. Ma “sempre attenti al mercato – aggiunge il presidente Viel – cercando di soddisfare particolari esigenze dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela”.
E proprio per tutelare e promuovere la lavorazione rigorosamente artigianale del gelato e garantire la genuinità di un prodotto simbolo della cultura alimentare italiana nel mondo, c’è il marchio di garanzia ARTIGELATO, che certifica l’adozione, da parte degli artigiani gelatieri, di un disciplinare di produzione che prevede l’impiego prevalente di materie prime naturali, fresche, selezionate direttamente presso il produttore. Un invito a provare.
Regioni top 5 – Gelaterie artigianali: punti vendita e addetti
Regioni Gelaterie artigianali (1° trim 2011) Addetti
1 Lombardia 5.882 14.115
2 Lazio 3.768 8.025
3 Campania 3.448 6.168
4 Veneto 3.225 8.534
5 Emilia-Romagna 3.047 7.987
ITALIA 37.787 87.992
Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Infocamere


