Longarone (BL), 08-08-11 É stato recuperato e trasportato all’ospedale di Belluno R.G., 42 anni, di Falcade (BL), che ieri pomeriggio aveva allertato il 118 a causa di forti dolori a un ginocchio che gli impedivano di camminare. Ieri sera tre tecnici del Soccorso alpino di Longarone avevano raggiunto l’uomo, pastore a Casera Busnich a 1.600 metri di altitudine, per portargli medicinali antidolorifici e antinfiammatori, poichè il suo trasporto a valle (l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore non poteva avvicinarsi per il maltempo) avrebbe richiesto molte ore lungo le diverse vie di accesso, due ripidi sentieri e un percorso attrezzato. Uno dei soccorritori, in via precauzionale, ha passato la notte nella casera, dove c’era anche la moglie dell’infortunato. Questa mattina alle 5 le squadre del Soccorso alpino di Longarone sono partite nuovamente in direzione di Casera Busnich, dato che il tempo continuava a essere inclemente. I soccorritori, dopo avergli immobilizzato la gamba, lo hanno caricato in barella e trasportato fino a 1.200 metri di altitudine a Pian Venturin, luogo in cui l’elicottero è potuto infine arrivare. Imbarcato, l’infortunato è stato accompagnato all’ospedale di Belluno e le squadre sono scese a valle.
Soccorso escursionista punto dalle vespe
Pieve di Cadore (BL), 08-08-11 Un escursionista originario di Sappada, ma residente in Francia, P.D.F., 71 anni, è stato punto da uno sciame di vespe mentre con altre persone si trovava nei boschi di Nebbiù. L’elicottero del Suem è decollato non appena è scattato l’allarme, così come una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è partita in direzione di Nebbiù nel caso il velivolo non riuscisse a individuare l’uomo tra la fitta vegetazione. Una volta rintracciato tra gli alberi, invece, P.D.F. è stato recuperato dall’eliambulanza utilizzando un verricello di 35 metri, per essere trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore.
