“Ha vinto la nostra linea, che era quella di impedire l’anarchia urbanistica che sarebbe inevitabilmente scoppiata se il tentativo del centrodestra di togliere poteri ai Comuni fosse andato in porto: sui centri storici, grazie al nostro intervento, le amministrazioni locali infatti manterranno intatte le loro funzioni di regolamentazione e controllo. Un punto questo invocato a gran voce dai sindaci, in particolare quello di Cortina, preoccupato dai possibili effetti disastrosi che sarebbero sorti da un’applicazione indifferenziata del Piano su tutti i territori”.
Il commento è del consigliere regionale del PD, Sergio Reolon, dopo l’approvazione dell’aula sul Piano Casa.
“Abbiamo anche dimostrato, con il nostro voto favorevole, che il PD ha sempre creduto a questo provvedimento come elemento di spinta economica. Alla faccia di chi, maliziosamente, voleva equipararci ad una banda di irresponsabili ostruzionisti.
Oltre ad aver contribuito in modo determinante a salvaguardare i prinicipi federalistici– sottolinea ancora Reolon – da questa proroga emerge in modo netto la priorità che viene data, per gli ampliamenti, ai proprietari di prima casa, dai quali giunge oltre il 70% delle richieste. Un’impostazione che apre concretamente la strada alla possibilità di recuperare, ristrutturare o addirittura sostituire il patrimonio edilizio esistente con criteri di maggiore sostenibilità ambientale”.
