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Verso le amministrative 2027: Proposta per Belluno lancia la sfida tra efficienza, sicurezza e rilancio delle frazioni

Belluno, 02/11/2026 – Lo sguardo è già puntato al 2027, anno delle elezioni amministrative comunali, ma il cantiere programmatico di “Proposta per Belluno” è ufficialmente aperto. A dettare la linea è la presidente del movimento, Monia Balzan, forte di un’esperienza quadriennale vissuta sul campo, tra costante presenza territoriale e attività di volontariato a stretto contatto con i cittadini.

Monia Balzan – Presidente del Movimento Proposta per Belluno

Quattro i pilastri attorno a cui ruota la proposta politica presentata in vista della prossima competizione elettorale: efficienza della macchina amministrativa, sicurezza urbana e stradale, una radicale riforma del trasporto pubblico e un’attenzione strategica rivolta a Castion e a tutte le frazioni.

1. Macchina comunale: uffici più vicini ai cittadini

Il primo punto tocca un nervo scoperto per molti residenti: l’efficienza degli uffici comunali. Dal movimento arriva la segnalazione di una distanza ormai marcata tra l’ente e i bisogni reali della cittadinanza, con uffici spesso difficili da raggiungere. «Una situazione non più accettabile», sottolinea la nota, che tiene però a separare le responsabilità politiche e dirigenziali da chi opera quotidianamente sul campo: «Un doveroso ringraziamento va al personale di front-office, sempre preparato ed educato, ma serve un intervento deciso ai vertici per riorganizzare la macchina comunale e riavvicinarla realmente alle persone».

2. Sicurezza: educazione civica e presidio del territorio

Tema caldi e fortemente avvertiti dalla comunità sono quelli legati alla sicurezza. Il programma di Proposta per Belluno intende agire su un duplice binario: da un lato la prevenzione e la formazione, puntando con decisione sull’educazione dei giovani al rispetto delle regole; dall’altro un potenziamento concreto della sicurezza stradale e urbana per garantire vivibilità e tranquillità nei quartieri.

3. Trasporti: un servizio da rifondare a 360 gradi

Giudizio severo, invece, sullo stato attuale dei collegamenti. Il trasporto pubblico viene definito «inadeguato» e bisognoso di una revisione radicale a 360 gradi. Al centro delle critiche ci sono i disservizi continui che finiscono per pesare economicamente sulle famiglie, senza riuscire a offrire standard all’altezza delle esigenze territoriali.

4. Castion polo strategico e valorizzazione delle frazioni

Infine, grande spazio viene riservato alla periferia e, in particolare, al territorio di Castion. Nelle intenzioni del movimento, Castion non deve essere considerato una semplice appendice, ma un vero e proprio polo strategico e di riferimento capace di aggregare, coordinare e valorizzare tutte le frazioni circostanti, spesso penalizzate dalla centralizzazione dei servizi.

«Vogliamo metterci a disposizione per lavorare concretamente per il 2027, affinché queste proposte diventino realtà, con conoscenza diretta del territorio e proposte concrete», dichiara la presidente Monia Balzan, dando il via a una campagna che punta a costruire il futuro di Belluno partendo dai bisogni quotidiani dei suoi abitanti.