Sedico, 26/10/2026 – Trattenere i giovani nel Bellunese, offrire un’alta formazione universitaria radicata nel territorio e fare da ponte con il mondo del lavoro. Con questi obiettivi si è svolta oggi pomeriggio, nell’Aula Magna del Polo territoriale di Sedico presso la sede del Centro Consorzi, l’inaugurazione ufficiale dell’anno accademico 2026/2027 di Unidolomiti.
Un appuntamento che testimonia la crescita costante del polo e la volontà di rispondere in modo concreto alle aspirazioni delle nuove generazioni e alle esigenze delle imprese locali.
«L’obiettivo di questa realtà è trattenere i giovani», ha sottolineato Michele Talo, direttore del Centro Consorzi e presidente del Polo. «Vogliamo essere un polo di prossimità, vicino alle persone e alle loro esigenze, offrendo la possibilità di studiare senza dover necessariamente lasciare il territorio. Investire nella formazione significa anche mantenere vivi i legami sociali, rafforzare la comunità e creare nuove opportunità per le imprese locali».
A testimonianza di questo impegno concreto, la cerimonia è stata l’occasione per inaugurare i nuovi spazi didattici di Sedico, che comprendono tre nuove aule e un’aula studio dedicata agli studenti, pensate per migliorare l’esperienza universitaria e consolidare la presenza strutturale del Polo.
Al centro dell’offerta formativa c’è il percorso triennale in Scienze della Mediazione Linguistica (classe L-12), proposto attraverso il Polo territoriale della SSML/Istituto di grado universitario “San Domenico” di Roma. Il corso unisce lo studio delle lingue a competenze professionali mirate, spaziando dall’area criminologica a quella diplomatico-internazionale, fino al marketing e allo sviluppo turistico ed enogastronomico.
«Il valore aggiunto del nostro percorso è la possibilità di applicare concretamente le competenze linguistiche in contesti professionali specifici», ha spiegato Francesca Ferrazza, referente e coordinatrice didattica di Unidolomiti. Guardando già al domani, Ferrazza ha annunciato che è in corso la progettazione di un biennio magistrale in Mediazione linguistica (classe LM-94), in vista dell’anno accademico 2027/2028.
Un pilastro fondamentale del progetto è l’interazione costante con il tessuto produttivo ed economico locale. «Molti dei nostri studenti sono già inseriti professionalmente e abbiamo avviato stage significativi con aziende del territorio», ha evidenziato Daniele Trabucco, docente stabile di Diritto Costituzionale e Diritto Pubblico Comparato presso la SSML “San Domenico”. «Vogliamo rafforzare ulteriormente questo rapporto per tradurre le competenze in concrete prospettive professionali».
La cerimonia si è aperta con due interventi di alto spessore culturale legati anche all’indirizzo criminologico del corso di studi:
Sergio De Nicola, sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Cagliari, è intervenuto da remoto sulla mediazione penale nel processo minorile e sulla rieducazione.
Don Roberto Caria ha affrontato il tema della giustizia tra le generazioni nell’era del dominio tecnocratico.
Temi che valorizzano l’importanza della giustizia riparativa, ponendo al centro la responsabilizzazione, la ricomposizione dei conflitti e il reinserimento nella comunità. Per l’alto valore formativo dell’evento, l’Ordine degli Avvocati del Foro di Belluno ha riconosciuto tre crediti formativi.
Alla giornata inaugurale hanno preso parte numerose autorità civili, accademiche e professionali, tra cui i consiglieri regionali Silvia Calligaro, Davide Lovat e Stefano Valdegamberi.



