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Cortina si prepara a un inverno con i fiocchi: prenotazioni già oltre il 40%

L’Associazione degli Albergatori della Conca saluta l’estate con il segno più e prevede una nuova stagione di soddisfazioni: bene Natale, Capodanno e il weekend di Coppa del Mondo. Quest’anno sulle piste anche tanti italiani per effetto del driver olimpico.

 Cortina d’Ampezzo, Ottobre 2026 – Cortina archivia l’estate con un tasso di occupazione media consolidata dell’84%, a +10,8% sul 2025 e addirittura a +15,2% sul 2024. Forte di questi numeri, trainati in gran parte dalla strategia che tutto il sistema turistico della località ha portato avanti prima e durante i Giochi Olimpici per assicurare una lunga scia post olimpica, ora la Regina delle Dolomiti è pronta a concentrarsi sull’inverno. E, anche in questo caso, le proiezioni raccontano di una stagione che, a poco meno di due mesi dall’inizio ufficiale, si preannuncia molto soddisfacente per il comparto horeca della Conca.

 

Dicembre e gennaio trainano la stagione

Stando alle stime elaborate da HBenchmark per l’Associazione degli Albergatori di Cortina, infatti, lo slot “caldo” che va da inizio dicembre alla fine di gennaio, può già contare su una media occupazionale acquisita di oltre il 40%, contro il 33,4% registrato alla stessa data lo scorso anno (+ 22,2%), con picchi importanti per quanto riguarda Ponte dell’Immacolata (45%), Capodanno (61%) e il tradizionale appuntamento con la Coppa del Mondo di sci, in programma a metà gennaio (50%). Dicembre è avanti sull’anno precedente del +8%, così come gennaio, dove la variazione rispetto al 2025 è addirittura del +41%. Ancora un po’ staccati, invece, febbraio e marzo, che solitamente però tendono a riempirsi più sotto data.

 

L’High accomodation è ancora in vantaggio, ma crescono le richieste per il segmento medium accomodation

Guardando nel dettaglio alla tipologia di sistemazioni scelte dagli ospiti emerge come il segmento high sia leggermente in vantaggio rispetto al medium (43% Vs 38,2%), ma quest’ultimo in proporzione, mette a segno l’incremento maggiore sul lungo periodo (+31,7%, laddove nell’alto livello la crescita si ferma a +15,9%). Durante le vacanze di Natale, che viaggiano già su una media di prenotazioni di oltre il 52% (+20,2% sul 2025), è sempre l’alto di gamma a farla da padrone con presenze prossime al 60% a fronte di un 45,7% nel medium. I dati in ogni caso sono in aumento per entrambe le fasce di prezzo.

«Questo comportamento prevedibile della domanda – spiega Josep Ejarque, Destination Manager Cortina Marketing –  rafforza il riposizionamento di Cortina sia come Premium destination, ma anche come Mountain Resort Destination all year e attesta ancora una volta il fatto che l’approccio condiviso da tutti gli operatori del turismo della destinazione abbia dato e stia dando ottimi risultati, oltre l’opportunità della parentesi olimpica, ma anzi trasformando quest’ultima in una risorsa a lungo termine»

 

Buon equilibrio tra presenze italiane e straniere

Per quanto concerne infine la nazionalità dei visitatori, al momento la situazione è abbastanza bilanciata: prevalgono gli stranieri (53%), come conseguenza del lavoro effettuato nel tempo per posizionare la località nel mercato internazionale, ma gli italiani, in gran parte habitué, sono comunque un buon numero (47%).

La differenza è stata certamente più netta in estate, soprattutto nei mesi di giugno, luglio e settembre, con l’80,4% complessivo della clientela proveniente dall’estero – in particolare da Usa (23,4%), regno Unito (5,3%), Corea del Sud (4,1%), Australia e Francia (3,8%) – e soltanto il 19,6% dall’Italia.

Dichiara Sandra Ruatti, Presidente dell’Associazione degli Albergatori di Cortina: «L’estate, anche grazie al driver olimpico e ai tanti eventi che hanno animato le nostre montagne, ci ha regalato moltissime soddisfazioni confermandosi un asset chiave per Cortina. Del resto possiamo dare ormai per assodato che la Regina delle Dolomiti da tempo non sia più soltanto sci, après ski e glamour invernale. È anche trekking, outdoor, panorami mozzafiato, wellness ed enogastronomia di qualità 365 giorni l’anno.

Ora però è proprio all’inverno che dobbiamo pensare: mancano ancora quasi due mesi all’avvio ufficiale della stagione eppure abbiamo già un tasso di prenotazioni molto elevato, anche da parte di nostri connazionali, segno che l’eredità turistica dei Giochi continua ad avere un ruolo chiave per la destinazione. Il fatto poi che nel complesso ci sia un incremento significativo di prenotazioni nel segmento medium è particolarmente interessante e indica che Cortina si sta progressivamente smarcando dall’immagine stereotipata di località “solo per ricchi”. Grazie al grande lavoro di destagionalizzazione e promozione che tutti noi professionisti dell’accoglienza, insieme a Cortina Marketing, la DMO della destinazione, stiamo condividendo e portando avanti insieme, sta finalmente iniziando a passare il messaggio che, oltre ai 5 stelle patinati, siamo in grado di offrire soluzioni adatte a tutte le esigenze, economiche ed esperienziali. E a proposito di soluzioni alberghiere, quest’inverno saluteremo la riapertura dell’ex hotel Venezia come The First e anche dell’Ex Hotel Italia (oggi Le Graal) diventato di proprietà di Lvg Real Estate Seconda Srl. Due ritorni molto graditi, ma soprattutto molto attesi».

Conclude Roberta Alverà, Vice Sindaco di Cortina D’Ampezzo: «I dati sulle prenotazioni invernali sono motivo di grande soddisfazione e confermano la bontà del lavoro portato avanti in questi anni dall’Amministrazione insieme a Cortina Marketing, agli operatori turistici e alle associazioni di categoria. L’eredità olimpica è un’opportunità concreta che stiamo trasformando in valore per il territorio, rafforzando l’attrattività di Cortina durante almeno dieci mesi all’anno. La crescita delle richieste anche nel segmento medio dimostra inoltre che stiamo lavorando nella direzione giusta: una Cortina di qualità, capace di offrire esperienze diverse e rispondere a esigenze differenti. Siamo davvero contenti del percorso compiuto e determinati a consolidare questi risultati nel tempo, a beneficio delle imprese e dell’intera comunità».