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Vajont, Calligaro: «La memoria è una responsabilità che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni»

Belluno – «Il 9 ottobre 1963 è una data che rimarrà per sempre impressa nella storia delle nostre comunità. La tragedia del Vajont ha lasciato un dolore che il tempo non potrà mai cancellare, soprattutto nelle famiglie delle vittime e nei territori che ancora oggi ne custodiscono il ricordo».

Lo dichiara Silvia Calligaro, Consigliere regionale del Veneto, in occasione del 63° anniversario della tragedia del Vajont.

«Ricordare significa certamente rendere omaggio alle vittime, ma anche assumersi la responsabilità di trasmettere alle nuove generazioni ciò che è accaduto, affinché quella tragedia continui a essere un insegnamento per il futuro».

Calligaro richiama in particolare il valore della scuola e dell’educazione nella trasmissione della memoria.

«Penso all’intitolazione della scuola primaria di Vigo di Cadore alle vittime del Vajont, un gesto dal significato profondo. Grazie anche al prezioso lavoro degli insegnanti, i nostri bambini e ragazzi hanno la possibilità di conoscere questa pagina della nostra storia, comprenderne il significato e custodirne il ricordo, portandolo con sé anche quando saranno adulti. La memoria non può fermarsi a chi ha vissuto direttamente quei giorni, ma deve continuare a vivere attraverso chi verrà dopo di noi».

Il Vajont, sottolinea Calligaro, rappresenta anche una lezione sulla responsabilità dell’uomo nei confronti del territorio.

«Quella tragedia ci ricorda quanto siano fondamentali il rispetto della montagna, la conoscenza del territorio, l’ascolto delle comunità e la responsabilità di chi è chiamato ad assumere decisioni che riguardano la sicurezza delle persone. Non possiamo cambiare ciò che è accaduto, ma abbiamo il dovere di non dimenticarne le cause e gli insegnamenti».

«Il dolore delle famiglie non si placherà mai, così come rimarrà profondamente inciso nelle comunità che hanno perso i propri cari. A loro va oggi il nostro pensiero, con rispetto e vicinanza. Il modo più autentico per onorare le vittime è fare in modo che il loro ricordo continui a vivere nella coscienza delle nuove generazioni. Perché la memoria non appartiene soltanto al passato, ma è una responsabilità verso il futuro».