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Truffe sventate a Belluno e in Cadore: Poste Italiane e Forze dell’Ordine salvano 20mila euro ai clienti

Belluno, 09/10/2026 — La prontezza del personale e la sinergia con le Forze dell’Ordine continuano a rappresentare un argine fondamentale contro la cybercriminalità e le truffe finanziarie. Nella provincia di Belluno, due recenti tentativi di frode ai danni di altrettanti clienti di Poste Italiane sono stati sventati in extremis, evitando la perdita complessiva di circa 20 mila euro.

I due casi nel Bellunese

Il primo episodio si è verificato nel capoluogo. Una cliente si è presentata allo sportello di una succursale cittadina chiedendo di effettuare un bonifico urgente di 5 mila euro in contanti. L’insolita fretta e le modalità dell’operazione hanno insospettito l’operatore postale, il quale ha intrapreso un lungo colloquio con la donna, riuscendo a dissuaderla dall’eseguire il pagamento immediato e spingendola a consultare la Polizia Postale. L’intervento degli agenti ha permesso di fare luce sull’accaduto e di bloccare definitivamente il flusso di denaro.

Un copione simile, seppur con cifre più elevate, è andato in scena in un ufficio postale del Cadore. Una cliente aveva intenzione di disporre un bonifico di ben 14 mila euro indirizzato a un conto corrente estero radicato a Cipro, dopo che un precedente tentativo era già stato stoppato dai sistemi di sicurezza automatizzati. Nonostante l’interruzione, la donna – spinta da nuove indicazioni dei truffatori, che avevano persino rincarato la dose dell’importo a causa dei ritardi accumulati – era decisa a portare a termine l’operazione. Determinante è stato l’intervento della direttrice dell’ufficio, che dopo le verifiche interne ha coinvolto le Forze dell’Ordine per persuadere la cliente a desistere da ulteriori disposizioni.

Non solo anziani: le insidie della manipolazione psicologica

Gli episodi confermano come il fenomeno delle frodi non risparmi nessuna fascia d’età. Come sottolineato dal personale degli sportelli – che spesso si ritrova a gestire situazioni delicate, come quella di giovani guidati passo dopo passo al telefono da presunti esperti – i truffatori fanno leva su tecniche sofisticate di manipolazione psicologica, ricreando situazioni di falsa emergenza o spacciandosi per rappresentanti di istituzioni e banche.

Il quadro nazionale e i consigli di Poste Italiane

I casi bellunesi si inseriscono in un contesto nazionale che richiede massima allerta. Nel corso del 2025, i tentativi di frode in Italia hanno registrato un incremento del 13%. Nello stesso periodo, però, le contromisure messe in campo da Poste Italiane hanno consentito di abbattere del 65% le truffe andate a buon fine, gestendo circa 1,5 milioni di alert di sicurezza, sventando frodi per un valore complessivo di 35 milioni di euro e bloccando oltre 34 mila account compromessi.

Alla luce di questi dati, l’azienda rinnova l’invito alla cittadinanza a mantenere alta la guardia: occorre prestare la massima attenzione a richieste di denaro pervenute via telefono, SMS o chat, diffidando categoricamente da chi sollecita pagamenti urgenti o trasferimenti verso conti sconosciuti. In caso di dubbio, il consiglio è quello di interrompere ogni comunicazione, verificare le informazioni attraverso i canali ufficiali e rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’Ordine.

Poste Italiane ricorda infine di non comunicare mai, per nessuna ragione, PIN, password o codici personali tramite telefonate o messaggi, trattandosi di informazioni strettamente confidenziali.