Feltre, 08/10/2026 – Nella serata di ieri le lavoratrici e i lavoratori interessati dal trasferimento del ramo d’azienda della Fonderia da Hydro al Gruppo Cortese hanno approvato in assemblea l’ipotesi di accordo sulla contrattazione di secondo livello sottoscritta dalle organizzazioni sindacali e dal Gruppo Cortese.
Un passaggio importante che consente di proseguire nel perfezionamento della cessione del ramo d’azienda, rappresentando uno degli elementi posti dal Gruppo Cortese come condizione per il proprio subentro.
L’assemblea ha approvato l’intesa al termine di un confronto complesso, che ha richiesto senso di responsabilità e consapevolezza da parte delle lavoratrici e dei lavoratori.
A quasi un anno dall’inizio della vertenza, la FIOM CGIL ritiene doveroso ringraziare innanzitutto le RSU della Fiom, che a poco più di un anno dalla loro elezione si sono trovate ad affrontare una delle vertenze più difficili e dolorose degli ultimi anni.
La capacità di mobilitazione delle RSU, insieme a quella delle lavoratrici e dei lavoratori, attraverso scioperi, presidi ai cancelli e una presenza costante ai tavoli istituzionali e ministeriali, ha permesso di contrastare il rischio della chiusura e della definitiva cancellazione delle attività produttive.
“È grazie a questa mobilitazione che oggi possiamo parlare di una prospettiva diversa dalla dismissione totale. La soluzione che si prospetta è parziale e non può essere considerata una vittoria. Ma consente di mantenere un presidio industriale fondamentale a Feltre, garantendo la continuità occupazionale per 36 lavoratrici e lavoratori e mantenendo aperto il confronto per individuare soluzioni di tutela e riconoscimento anche per i 40 lavoratori che non saranno coinvolti nella cessione.” Ha commentato Stefano Bona dopo l’assemblea, continuando: “Per la FIOM, questo resta un punto fondamentale: nessun lavoratore deve essere considerato sacrificabile. Quello raggiunto ieri non è, dunque, il punto di arrivo della vertenza. È il risultato di un anno di lotta, mobilitazione e responsabilità, ed è la dimostrazione concreta che la partecipazione dei lavoratori e la forza della rappresentanza sindacale possono incidere sulle scelte industriali. Abbiamo contrastato una prospettiva di dismissione e oggi esiste la possibilità di mantenere attività produttive e occupazione. Ora continueremo a vigilare sul perfezionamento della cessione, sull’applicazione dell’accordo e, soprattutto, continueremo a batterci per garantire prospettive occupazionali e industriali a tutti i lavoratori coinvolti nella vertenza. Non è una vittoria. È il risultato della lotta e dell’impegno delle nostre RSU, dei lavoratori e delle lavoratrici. Una lotta che ha impedito la chiusura, che ha mantenuto aperto un presidio industriale e che dimostra ancora una volta che, quando le lavoratrici e i lavoratori si organizzano e si mobilitano, è possibile contrastare le logiche di dismissione e di profitto che mettono in discussione il lavoro e il futuro industriale dei territori. La FIOM continuerà a esserci, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, fino alla piena tutela dell’occupazione e del futuro industriale di Feltre.”



