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Palazzo dei Giuristi e futuro Museo Archeologico: dopo mesi di solleciti, convocata la Commissione Cultura

Il consigliere d’opposizione Marco Perale (Insieme per Belluno Bene Comune) punta i riflettori sullo stato dell’immobile, chiuso da dieci anni, e chiede chiarezza sui progetti e sulle tempistiche dell’Amministrazione De Pellegrin in vista della scadenza elettorale.

Belluno, 03/10/2026 – Dopo oltre cinque mesi dalla prima interrogazione consiliare, datata 29 aprile scorso, e almeno cinque solleciti formali in Consiglio Comunale e in Terza Commissione, arriva la convocazione ufficiale della Commissione Cultura. L’appuntamento è fissato per martedì 6 ottobre 2026, alle ore 10:45 in prima convocazione (e alle 11:00 in seconda), presso la sede del Comune a Palazzo dei Giuristi. L’ordine del giorno prevede un unico punto: il sopralluogo per la verifica dello stato del palazzo e dei vari reperti interni.

A darne notizia è il consigliere comunale d’opposizione Marco Perale (gruppo Insieme per Belluno Bene Comune), che sottolinea come la convocazione sia arrivata via PEC dopo una lunga attesa.

I nodi irrisolti: cronoprogramma e sopralluogo

La questione, sollevata originariamente in primavera, si inserisce nel contesto della vicina scadenza elettorale, con il rinnovo dell’amministrazione comunale previsto per la prossima primavera. Perale ribadisce la necessità di fare chiarezza su due punti chiave:

  1. Il cronoprogramma relativo alla progettazione e al finanziamento della ristrutturazione di Palazzo dei Giuristi, indicato in passato da esponenti della Giunta come futura sede unica dei materiali archeologici, ma senza che l’idea o i dettagli tecnici siano mai stati discussi nella sede istituzionale della Commissione Cultura.

  2. La data del sopralluogo — ora finalmente fissata — negli spazi del palazzo, rimasti abbandonati da dieci anni, per consentire di conoscere il progetto del nuovo Museo Archeologico.

Le ombre sul futuro della struttura e delle collezioni

Ora che la data del sopralluogo è ufficiale, l’attenzione si sposta sui contenuti. L’obiettivo dell’opposizione è capire quali progetti, costi e tempi l’attuale Amministrazione De Pellegrin lascerà in eredità alla prossima maggioranza che uscirà dalle urne.

Tra le perplessità sollevate da Perale vi è l’idoneità strutturale di Palazzo dei Giuristi ad accogliere tutte le collezioni archeologiche cittadine: la struttura, ad esempio, non sembrerebbe in grado di ospitare le collezioni lapidee, attualmente disperse in tre sedi differenti (Auditorium, Crepadona e lo stesso Palazzo dei Giuristi), le quali avrebbero invece trovato una collocazione unitaria all’interno del progetto originario di Palazzo Bembo.