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Venti di Levante. Prosegue al Palazzo delle Contesse di Mel la mostra dell’artista anglo iraniano Nasser Termourpour

Ha preso il via sabato 19 settembre la rassegna “What Next?” dell’artista anglo iraniano Nasser Termourpour.
L’esposizione è visitabile nei fine settimana del 26/27 settembre, 3/4 ottobre e 10/11 ottobre dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

La mostra pone interrogativi sul rapporto tra l’arte e la contemporaneità, sul ruolo dell’artista e nello specifico sul vissuto dell’artista lontano dalla madrepatria, dal quale resta indissolubilmente legato, soffrendo di non poter essere parte attiva della vita sociale e politica, ma al tempo stesso prendendone parte da lontano.

L’autore esplora i materiali e le loro possibilità di utilizzo, si destreggia tra diverse tecniche artistiche passando dal disegno
alla creazione di animazionii o stampe, sperimentando materiali portatori essi stessi di messaggi, il tutto ospitato nelle splendide sale del Palazzo delle Contesse.
La mostra si inserisce all’interno della rassegna “Venti di Levante” che ha preso il via ad inizio settembre con l’esposizione delle opere di Samereh Sagheb in biblioteca a Trichiana.
Sagheb, pittrice, ha rappresentato cosa significhi essere donna in Iran e essere una donna iraniana fuori dai confini del proprio paese. Di queste tematiche si è parlato anche durante un partecipato incontro con la popolazione, tenutosi all’interno della biblioteca.
La rassegna ora procede con la proposta di un laboratorio artistico con il collettivo Riwar, percorso creativo aperto a tutti gli adulti che vogliono mettersi in gioco e trasformare idee, emozioni ed esperienze in una proposta artistica. Pittura, fotografia, video, performance, scultura, installazioni e molto altro. Il costo del corso è di 40 euro, per iscrizioni contattare
l’associazione CivicaMente all’indirizzo civicamente.idee@gmail.com

Infine, sabato 26 settembre alle 21 si terrà “La Persia perduta”, concerto di santur di Alireza Mortazavi. Mortazavi è un musicista e compositore iraniano, maestro di santur, la cui ricerca artistica prende avvio dalle tradizioni musicali persiane per approdare a un linguaggio personale e profondamente contemporaneo. Il suo percorso non è un’operazione di fusione stilistica, ma un processo di trasformazione: partire dalle radici per trovare una voce autonoma, capace di dialogare con il presente. Dopo una formazione iniziale legata alla musica classica persiana, Mortazavi ha approfondito il proprio percorso teorico e analitico studiando Musicologia a Cremona e successivamente al DAMS di Torino. Attraverso anni di studio, pratica e
sperimentazione, ha costruito uno stile riconoscibile, in cui il suono del santur viene liberato dai confini formali e inserito in contesti di improvvisazione, musica colta contemporanea e paesaggi sonori meditativi. La musica di Alireza Mortazavi si
configura come uno spazio di incontro tra memoria e visione, tradizione e contemporaneità, dove ogni suono diventa atto di presenza e ricerca. Si caratterizza per un uso raffinato del tempo, del silenzio e della risonanza, invitando a un ascolto
profondo e consapevole.

“Siamo orgogliosi di ospitare a Borgo Valbelluna la rassegna Venti dall’Est, un momento di riflessione collettiva attraverso l’arte, quanto mai necessaria in questo periodo storico” commenta l’assessora alla cultura Chiara Scarton “Una rassegna forte e
profonda, che smuove le coscienze e invita a mettersi in discussione. Un sentito ringraziamento a Erika De Bortoli che ha curato tutti gli aspetti della rassegna, all’associazione CivicaMente, al gruppo Frammenti d’Arte e ai moltissimi volontari e
volontarie che hanno, in svariati modi, collaborato all’ottima riuscita del progetto”.

La mostra sarà visitabile anche in occasione della manifestazione Mele a Mel e durante gli orari di apertura è sempre visitabile anche il Museo Civico archeologico, situato all’ultimo piano del palazzo delle Contesse.

 

 

 

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