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Festival del buon invecchiamento alla Residenza “Maria Gaggia Lante” . Cinque giorni per parlare di salute, relazioni e qualità della vita

Belluno, 17/09/2026 – Una popolazione che vive più a lungo pone alle comunità una sfida sempre più importante: fare in modo che l’aumento dell’aspettativa di vita si accompagni anche alla possibilità di vivere bene gli anni della terza età, mantenendo relazioni, autonomia, partecipazione e una buona qualità della vita.

È da questo presupposto che nasce l’ottava edizione del Festival del Buon Invecchiamento, organizzato da Ser.S.A. alla Residenza “Maria Gaggia Lante” e in programma dal 21 al 25 settembre con un calendario di iniziative aperte anche alla cittadinanza. “L’allungamento della vita è una delle grandi conquiste del nostro tempo, ma porta con sé responsabilità nuove per le istituzioni e per l’intera comunità – sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin –. Non possiamo limitarci a considerare l’invecchiamento esclusivamente dal punto di vista assistenziale: dobbiamo interrogarci su come garantire alle persone, anche nelle fasi più avanzate della vita, occasioni di relazione, partecipazione, cura e dignità. Il Festival ha proprio il merito di portare questi temi fuori dagli ambiti specialistici e di renderli patrimonio della comunità. Aprire con un appuntamento dedicato alla demenza e all’Alzheimer significa inoltre affrontare una questione che riguarda direttamente moltissime famiglie e che richiede una rete sempre più forte tra servizi, istituzioni e territorio”.

IL PROGRAMMA
Il Festival prenderà il via lunedì 21 settembre, in concomitanza con la Giornata mondiale di sensibilizzazione sulla malattia di Alzheimer. Alle 16.30, nella sala polifunzionale della Residenza, si terrà l’incontro aperto alla popolazione “Oltre la diagnosi: sostenere la persona con demenza, la famiglia e i caregiver. L’esperienza del PNRR”, con l’intervento del geriatra Massimiliano Mosca.
Il programma proseguirà martedì 22 settembre alle 10 con l’apertura ufficiale dell’edizione 2026 e il taglio del nastro dell’ex tempore di scultura su legno “4 colpi, 4 ciacole, 4 dì”, insieme ai bambini della scuola dell’infanzia “Don Mario Pasa”. Gli artisti saranno al lavoro per tutta la durata della manifestazione, fino alla chiusura e alla premiazione in programma venerdì.
Mercoledì 23 settembre la giornata inizierà alle 10 con la celebrazione della Santa Messa nella cappella della Residenza, mentre alle 15.30 è prevista una merenda in compagnia dell’Apegelateria e degli amici di “Gelato come una volta”.
Giovedì 24 alle 9.30 spazio invece alla musica con i The Professionisti, protagonisti di “Jukebox”, concerto-viaggio tra le canzoni degli anni Cinquanta e Sessanta.
Gran finale venerdì 25 settembre alle 15.30, con la conclusione dell’ex tempore di scultura, l’esposizione delle opere e le premiazioni. Alla giornata prenderanno parte anche la campionessa italiana di lancio del giavellotto Paola Padovan e i volontari di Dottor Clown Belluno.
Il programma si concluderà idealmente mercoledì 30 settembre alle 16 con il “Dopofestival” e il ritorno di “Chicchi di Memoria”, il Caffè Alzheimer di Ser.S.A.. Nel corso di questo primo appuntamento le educatrici Ianira Ricetti e Cristina Balest affronteranno il tema “La lunga giornata della persona con demenza: le attività possibili”.
“Parlare di buon invecchiamento oggi significa parlare innanzitutto di qualità della vita – osserva l’assessore alle Politiche sociali Marco Dal Pont –. L’età media cresce e con essa aumenta il numero di persone che trascorrono molti anni della propria vita dopo il pensionamento. Sono anni che devono poter essere vissuti con pienezza, mantenendo legami sociali, interessi, stimoli e possibilità di partecipazione. Allo stesso tempo dobbiamo essere consapevoli che l’aumento della longevità comporta anche una maggiore diffusione di situazioni di fragilità, cronicità e di patologie legate all’età. Per questo diventano fondamentali la prevenzione, il sostegno alle famiglie e ai caregiver e la capacità di costruire servizi che mettano davvero al centro la persona. Il Festival riesce a tenere insieme tutti questi aspetti, alternando momenti di approfondimento ad occasioni di socialità e incontro”.
“Il Festival nasce dalla convinzione che una struttura per anziani debba essere un luogo vivo e aperto e non uno spazio separato dalla Città – spiega il direttore di Ser.S.A. Gianluca Funes –. Il concetto di buon invecchiamento comprende certamente l’assistenza e la cura, ma va molto oltre: significa continuare a coltivare relazioni, curiosità, interessi e occasioni di incontro. Con l’aumento dell’aspettativa di vita, questi aspetti diventano sempre più centrali. Il nostro lavoro quotidiano deve quindi guardare alla persona nella sua interezza e, parallelamente, sostenere le famiglie nei momenti in cui l’età porta con sé maggiori fragilità. Anche per questo abbiamo scelto di aprire l’edizione di quest’anno con un approfondimento sulla demenza, creando un’occasione di informazione e confronto aperta a tutti”.
Durante tutte le giornate del Festival sarà inoltre possibile visitare il mercatino a chilometro zero, con oggetti realizzati dagli ospiti della struttura insieme a familiari, personale e volontari, partecipare al Pozzo di San Patrizio, assistere al lavoro degli scultori e visitare le due esposizioni dedicate a Giulio Mazzucco.
Una prima anticipazione del Festival era stata martedì 15 settembre, con l’atteso appuntamento “Quelli che… aspettano il Festival”, con i Gelatieri zoldani e la preparazione del gelato secondo i metodi di un tempo, accompagnata dalla musica di Eros.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e si svolgeranno alla Residenza “Maria Gaggia Lante”, in via Alpago 1 a Belluno.