HomeControcorrente Dr Filiberto Dal MolinDialogo fra un giornalaio e un politico

Dialogo fra un giornalaio e un politico

Giornalaio: hai visto che il Servizio Epidemiologico del Veneto ha registrato un incremento dei decessi del 10% per le ondate di calore, Belluno compresa, nel periodo estivo?

Politico: ero impegnato per il PIL. È aumentato dello 0,9 %

Giornalaio: anche se non sembra i due fatti sono correlati e tu forse non lo sai. A scuola non ti piaceva studiare!

Politico: bei tempi quelli della scuola. Ora li rimpiango e non ho più il tempo per prendere in mano i libri.

Giornalaio: Peggio per te e per noi. Con quel Pil possiamo allora dire che ci siamo garantiti anche quest’ anno Sviluppo e Progresso e abbiamo posto rimedio ai gravi danni procurati all’ambiente?

Politico: certamente.

Giornalaio: ti sbagli. Un PIL che comprende armi da guerra di tutti i tipi, pubblicità di prodotti pericolosi, TV che esalta la violenza, programmi scolastici vuoti di impegno culturale, non può essere un indicatore di Sviluppo e tanto meno di Progresso! Un Paese che nella sua costituzione rigetta la guerra e che poi partecipa a tutte le guerre in cui lo trascina l’America non può vantare alcun Progresso.

Politico: che cosa vuoi dire? Il mio partito ha fatto molto per il Progresso del nostro Paese.

Giornalaio: non farmi ridere. Progresso significa un effettivo miglioramento delle condizioni di vita umane, culturali, civili e materiali delle classi più disagiate e povere. Per milioni di persone nel nostro Paese. Noi abbiamo sempre perseguito, e ottenuto, soltanto uno sviluppo straordinario dei mercati. Questo ha ulteriormente migliorato le condizioni di vita dei benestanti e dei ricchi trascurando il vero Progresso. I giornali non parlano mai di questi problemi e delle loro cause.

Politico: ma tu non leggi i giornali?

Giornalaio: leggo i giornali solo per lo sport. La cronaca politica è guidata o imposta. Di politica parlo con mio figlio, che legge molti libri.

Politico: e allora secondo tuo figlio quali sono i problemi del mondo e che cosa dovremmo fare per eliminarli

Giornalaio: Il Dio degli eserciti delle religioni monoteiste è sempre sul piede di guerra, insieme all’imperialismo americano, oggi più che mai! Le guerre dipendono sempre da questa combinazione.

Politico: e cos’altro?

Giornalaio: il rispetto della Natura e la gestione corretta dei Beni Collettivi. Devi leggerti in proposito le opere di Elinor Ostrom che dovrebbero essere materia scolastica fin dalle medie.

Politico: un piccolo compito per il mondo politico!

Giornalaio: Non pensarci! Voi da soli, nella storia del mondo non avete mai combinato niente di buono. Voi dovreste agire solo sotto stretto controllo e collaborazione con quelli che hanno studiato. Direi con gli scienziati di tutte le discipline. Il mondo sarebbe diverso.

Politico: Per far cosa e in che modo?

Giornalaio: In questo “Mondo Sbagliato” bisogna pensare alla “Decrescita felice”. Potremmo cominciare qui, da Belluno, nel cuore dell’Europa a sostenere nel mondo intero i principi per salvare la Pace, diffondere la Cultura, promuovere la moderazione, cancellare le armi, coltivare le piante, annullare i campi di sterminio degli allevamenti……etc etc. Troppo difficile?

Politico: non difficile, ma impossibile. Mi manderebbero subito a casa!

Giornalaio: bravi, andate avanti così. Avete ancora poco tempo per abbandonare il vostro egoismo e demandare alla Scienza la soluzione del problema.

Filiberto Dal Molin