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A Treviso la vendemmia si fa in sala: da Cantina Futurista l’enologo lavora dietro il vetro

Un’esperienza unica nel cuore di Treviso. In via Fonderia n.41 i fratelli Enrico e Alberto Fagotto firmano una “urban winery” d’avanguardia che unisce ristorazione, cocktail bar e produzione vinicola a vista.

Portare la campagna nel cuore della metropoli contemporanea, azzerando le distanze tra chi il vino lo produce e chi lo gusta. È questa la scommessa vinta da Cantina Futurista, la nuova e innovativa urban winery inaugurata a Treviso in via Fonderia 41 per mano dei fratelli Enrico e Alberto Fagotto, originari di Montebelluna.

Un progetto ambizioso che si sviluppa su ben 750 metri quadrati complessivi (600 al piano terra e 150 sul soppalco) e che ridefinisce i confini dell’enogastronomia veneta. Il cuore pulsante del locale è costituito proprio dalla cantina di produzione, separata dalle sale del ristorante da imponenti lastre di vetro: un vero e proprio palcoscenico in cui la tecnologia enologica sposa l’architettura. E a suggellare questo legame tra natura e modernità, al centro della sala principale troneggia una grande vasca da vinificazione che racchiude un olivo secolare.

Settembre di passioni e fermenti: lo spettacolo dell’aperitivo con vista sulla cantina

Il mese di settembre rappresenta il momento clou per vivere questa esperienza in prima persona. Durante l’orario dell’aperitivo, gli ospiti seduti ai tavoli del ristorante possono osservare dal vivo l’intero processo di lavorazione e vinificazione delle uve. Attraverso le grandi vetrate è possibile ammirare l’enologo all’opera con vitigni d’eccezione: dall’Incrocio Manzoni macerato al Traminer a macerazione leggera, passando per il Malbech, il Teroldego in via di invecchiamento, il Ciliegiolo affinato in anfora e il Vermentino col fondo.

Un percorso immersivo che non si esaurisce nelle settimane della raccolta, ma che culminerà il prossimo 3 ottobre con un grande evento interamente dedicato alla celebrazione della vendemmia. Le bottiglie nate da questa suggestiva “vinificazione in diretta” saranno poi protagoniste della mescita a partire dal prossimo anno, una volta completato il necessario percorso di affinamento.

L’incontro tra l’arte enologica e la mixology d’autore

Dietro a questo concept così originale ci sono le competenze complementari dei fratelli Fagotto. Da un lato Enrico Fagotto, enologo con un ricco bagaglio di esperienze maturate tra diverse regioni italiane e gli Stati Uniti, che segue personalmente la produzione cittadina avvalendosi di barrique e anfore. La cantina parte già con una proposta solida di 20 etichette proprietarie e una linea di Metodo Classico lasciata riposare per almeno tre anni, selezionando le uve da conferitori di fiducia.

Dall’altro lato c’è Alberto Fagotto, bartender con un solido passato nei locali di punta tra l’Italia e Londra, che coordina la sala, la cucina e l’offerta del cocktail bar. Quest’ultima si distingue non solo per la carta dei vini, ma anche per una linea esclusiva di otto distillati creati su ricette originali — tra cui Gin, Bitter, Amaro, Vodka e Rum Blanca — affiancati da una raffinata selezione di whisky e rum premium curata in collaborazione con lo storico distributore Rossi e Rossi (Wilson & Morgan).

Riqualificazione urbana e accoglienza su misura

Frutto di un accurato intervento di ristrutturazione durato un anno, lo spazio di Cantina Futurista si completa con uno shop interno, una stanza di stoccaggio a temperatura controllata fissata a 15 gradi e un accogliente plateatico che si affaccia sul suggestivo canale della Piavesella.

«Cantina Futurista nasce per far vivere l’emozione della vendemmia nel cuore della città», spiegano i fratelli Fagotto. «Volevamo creare un luogo in cui la passione per l’enologia e l’arte della miscelazione si potessero fondere senza filtri. Vedere i clienti sorseggiare un calice mentre, al di là del vetro, osservano la lavorazione delle uve significa aver realizzato il nostro sogno: offrire un’esperienza produttiva reale e trasparente».

Un punto d’incontro d’avanguardia pensato per un pubblico adulto e consapevole, dove il buon bere incontra lo spettacolo della materia viva che si trasforma.