Da giovedì 10 a sabato 12 settembre, Barch Art Festival – Paesaggi autentici entra nel vivo con tre giornate dedicate alla montagna, alle comunità e alle trasformazioni dei territori.
Sei giorni per mettere a confronto sguardi diversi sulla montagna contemporanea e sulle trasformazioni che ne stanno ridisegnando paesaggi e comunità. Dal 7 al 12 settembre torna a Fonzaso Barch Art Festival, giunto alla seconda edizione e dedicato quest’anno al tema “Paesaggi autentici”.
All’origine del Festival c’è Barch Art, il progetto realizzato insieme ad Arte Sella che, dal 2023, ha trasformato 14 tradizionali barch della piana di Fonzaso attraverso gli interventi poetici e visivi dell’artista ivan (Ivan Tresoldi). Nel 2026 il Festival parte da questa esperienza per allargare lo sguardo al paesaggio e alle comunità che lo abitano. Il paesaggio diventa il punto di partenza per parlare di comunità, architettura, turismo, arte e nuove relazioni tra montagna e città.
Si parte giovedì 10 settembre alle 18.30 con “La prospettiva dell’aquila”, l’incontro in cui la campionessa di parapendio Martina Centa presenterà in anteprima il suo nuovo libro Nata per volare, in dialogo con l’alpinista Franco Casanova. Alle 20.30 sarà la volta di “Geografie umane”, con Paolo Malaguti e il sociologo Diego Cason, per una riflessione sul futuro delle comunità rurali e dei piccoli paesi. La serata sarà introdotta dal docufilm di Cecilia Wolf e Alex Zancanella dedicato ai barch della piana di Fonzaso e alle ricerche dell’antropologa Daniela Perco.
Venerdì 11 settembre il Festival prosegue alle 18.30 con “La montagna tra nostalgia e ironia”, un dialogo tra Delia Scalet, Angelo Longo e Francesco Gubert sui modi di raccontare luoghi, persone e memorie. Alle 20.30, Mauro Varotto e Andrea Zanzini affronteranno invece il tema della metromontagna, interrogandosi sulle nuove relazioni tra città, pianura e territori montani e sul futuro dei piccoli paesi.
La giornata di sabato 12 settembre porterà il Festival direttamente nei luoghi di Barch Art: alle 10.00 una passeggiata tra i barch e le opere di ivan, accompagnata dall’architetto Nicola Chiavarelli e da Antonio De Marchi, permetterà di leggere le installazioni nel loro rapporto con il paesaggio e la storia della piana. Alle 17.00 sarà poi il momento della Barch Art Parade, una performance diffusa di arte, teatro e musica che porterà nel territorio le strutture realizzate dai partecipanti sotto la guida di Reg Payne e Jill Hudson di ARTiculate Collective. A chiudere la seconda edizione, alle 21.00 nella Sala Visioni di Dolomiti Hub, sarà ivan, con la presentazione in anteprima del catalogo ufficiale di Barch Art, in dialogo con Giacomo Bianchi, presidente di Arte Sella.
Durante il Festival resta inoltre aperta a Dolomiti Hub la mostra “Ispirazioni. Tra miti della montagna e suoni della natura”, mentre il Bistrot propone il Barch Art Menu, menu degustazione su prenotazione dedicato al fieno e alle produzioni locali.



