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Auronzo di Cadore. Ex tempore di scultura su legno: i vincitori della 34ma edizione

La premiazione si è svolta sabato 5 settembre, nella Sala consiliare del Municipio: sul gradino più alto del podio Marcello Magoni di San Giovanni in Persiceto (Bologna), seguito da Tiziano Di Giusto (Tricesimo, Udine) e da Italo De Gol (Santa Giustina, Belluno; terzo anche nel 2025), selezionati dalla giuria tecnica tra i 10 artisti che dal 1° al 4 settembre in piazza Santa Giustina si sono sfidati interpretando il tema “Nel segno di Tiziano: dalle Dolomiti a Venezia”.

È stata una sfida “all’ultimo colpo di scalpello” quella che ha visto in gara ad Auronzo di Cadore 10 artisti provenienti da tutta Italia, al lavoro per realizzare una scultura in legno ispirata al tema “Nel segno di Tiziano: dalle Dolomiti a Venezia”. La 34^ edizione dell’Ex tempore di scultura su legno, promossa dal Comune di Auronzo di Cadore in collaborazione con il Consorzio turistico Tre Cime Dolomiti, si è conclusa oggi sabato 5 settembre con la premiazione ufficiale nella Sala consiliare del Municipio dei primi tre classificati, Marcello Magoni di San Giovanni in Persiceto, Bologna (primo classificato), Tiziano Di Giusto di Tricesimo, Udine (secondo), e Italo De Gol di Santa Giustina, Belluno (terzo, come anche nel 2025), selezionati dalla giuria tecnica del concorso.

“L’Ex tempore di scultura, giunta quest’anno alla 34^ edizione, – commenta Anna Zandegiacomo De Zorzi, consigliera con delega alla cultura del Comune di Auronzo – si conferma un appuntamento artistico di grande qualità, che ha il pregio di portare gli scultori nel cuore del paese, tra la gente. Ad Auronzo il pubblico ha l’opportunità di seguire la nascita delle opere, dal progetto agli ultimi ritocchi, scoprendo come la creatività degli artisti riesca a trasformare il legno in qualcosa di unico. Accanto al tema del 2026, anche la modalità di svolgimento “ex tempore” rappresenta un omaggio a Tiziano: era infatti comune che i committenti visitassero la grande bottega del pittore, prima a San Samuele e poi ai Biri, a Venezia, per osservare le fasi di lavorazione dei quadri”.

Sul più alto gradino del podio è salito Marcello Magoni, proveniente da San Giovanni in Persiceto, Bologna, che ha realizzato la scultura dal titolo “La conquista della città anfibia”: una rappresentazione che celebra Venezia, città anfibia, resa attraverso una rana dorata, emblema di una ricchezza che Tiziano reputa vaga se paragonata alla maestosità delle sue montagne natali.
L’opera ha colpito la giuria per il pregio della manifattura, per l’aderenza al tema proposto e per l’originalità della sua interpretazione.
Magoni dal 2007 si dedica a tempo pieno alla scultura e, da grande appassionato di musica, accompagna da sempre all’arte della scultura concreta e tridimensionale, quella più impalpabile del suonare, comporre e registrare.
Argento per Tiziano Di Giusto, di Tricesimo (Udine), con l’opera “Tra leggenda e storia”, ispirata a leggenda locale legata al pittore che attesta il suo legame con le radici cadorine e apprezzata dai giurati per l’originalità e la riscoperta della tradizione.
L’artista è noto per le monumentali opere