Taglio del nastro con l’assessore regionale Dario Bond per il nuovo percorso esperienziale artistico de “La Casa di Maia”, ai piedi delle Dolomiti e alle porte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
È stato inaugurato oggi, sabato 5 settembre 2026, l’Apiarium Dolomiti, il nuovo percorso esperienziale artistico de “La Casa di Maia”, azienda apistica e fattoria didattica riconosciuta dalla Regione del Veneto, dove natura, arte e apicoltura si intrecciano per raccontare l’insetto più prezioso per il nostro ecosistema.
Al taglio del nastro, alle ore 16.00, sono intervenuti l’assessore regionale all’Agricoltura, Foreste, Montagna, Politiche Venatorie e Pesca, Dario Bond, il sindaco di Pedavena Nicola Castellaz, le autorità locali e alcune decine di persone tra cittadini, famiglie, operatori del mondo educativo e appassionati.
«Questo Apiarium è l’esempio degli investimenti che vanno fatti, un esempio per tutta la montagna veneta — ha dichiarato Bond —. Le api sono fondamentali per l’ambiente e per la sostenibilità, e meritano attenzione. Ma quello che si vede qui è soprattutto che quando le persone si impegnano e ci mettono passione e spirito, riescono a fare grandi cose. Questa, e lo dico dal cuore, è una grande cosa, nata da una passione immensa».
«Il sogno di Michela e della sua famiglia è il sogno di una comunità: sono orgoglioso di essere qui — ha aggiunto il sindaco di Pedavena Nicola Castellaz —. Quando si inaugura un luogo come questo, a vincere è la comunità intera. Abbiamo bisogno di educazione, e quando al centro c’è l’ape, simbolo dell’ambiente, il compito è portare qui le scuole e anche gli adulti: siamo noi a doverlo costruire. L’ape è da sempre, fin dall’antichità, il riferimento per chi vuole lavorare e vivere in comunità».
«L’inaugurazione di oggi è il punto di arrivo di un percorso lungo e l’inizio di qualcosa che appartiene ormai a tutti — ha dichiarato Michela Centeleghe, titolare de La Casa di Maia —. Conoscere le api e il loro approccio alla vita ha stravolto la mia: per questo ho voluto costruire una fattoria didattica che tolga ogni timore verso questi insetti straordinari, attraverso un approccio non convenzionale. Vedere oggi tante persone attraversare l’Apiarium, fermarsi davanti alle arnie, toccare e assaggiare, mi conferma che questa era la strada giusta. L’Apiarium Dolomiti non è un museo: è un luogo vivo, che si apre a scuole, famiglie e visitatori per imparare dalle api il rispetto per l’ambiente».
Dopo i saluti istituzionali, il pomeriggio è proseguito con l’approfondimento formativo affidato a Nina Cerneka, dottoranda in Scienze Pedagogiche all’Università di Bologna, dove svolge ricerca su outdoor education ed educazione ecologica nella prima infanzia. Residente a Pedavena, ha avviato il proprio percorso professionale nei servizi educativi 0-6 del Bellunese. È seguita la visita guidata ai luoghi che rappresentano il cuore delle proposte educative dell’Apiarium e, in chiusura, un aperitivo con degustazione dei prodotti dell’alveare.
Un percorso per tutte le età
L’Apiarium Dolomiti intreccia rigore scientifico e bellezza: i murales scientifico-artistici dell’artista Pavel Nilov, un percorso sensoriale che avvicina i più piccoli al mondo delle api attraverso tatto, gusto e olfatto, approfondimenti scientifici per i più grandi, il laboratorio del miele visitabile attraverso una vetrata sulle arnie e una sala multimediale che ricrea la vita all’interno dell’alveare.
I percorsi sono progettati per essere fruibili da tutti, comprese le persone con disabilità.
Il progetto nasce per valorizzare il ruolo dell’apicoltura di montagna e per sensibilizzare cittadini e turisti sulla tutela degli impollinatori, ampliandosi poi alla biodiversità in tutte le sue forme, dai fiori melliferi al piccolo laghetto naturale, secondo i principi dell’Outdoor Education. La Casa di Maia, socia AMI (Associazione Assaggiatori Miele Italiana), propone inoltre degustazioni guidate dei mieli monofloreali prodotti dall’azienda lungo l’intero territorio provinciale e nella laguna veneta.
L’Apiarium Dolomiti è ora aperto a scuole, gruppi e visitatori, previo contatto con la Casa di Maia.
L’approfondimento formativo è stato realizzato in collaborazione con Fondazione ENAC Veneto CFP Canossiano Impresa Sociale, nell’ambito del progetto DGR n. 115 del 12/02/2024 «1.000 Giorni di Noi», ATS VEN_02 Feltre, finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 della Regione del Veneto.



