Venezia, 03/09/2026 – Come anticipato ieri, il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato una legge regionale che regolamenta l’attuazione del suicidio medicalmente assistito, ottenendo una maggioranza trasversale di 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astenuti. Con questo provvedimento, la Regione si unisce a Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna nel dotarsi di uno strumento normativo per uniformare la presa in carico e la valutazione delle richieste da parte delle singole ULSS e Aziende Ospedaliere, muovendosi nel perimetro tracciato dalla sentenza della Corte costituzionale 242/2019 e dalle successive sentenze 204/2025 e 148/2026.
La Consulta di Bioetica, per voce del presidente Piergiorgio Donatelli e del membro del consiglio direttivo Davide Mazzon, ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto grazie alla mobilitazione dell’Associazione Luca Coscioni, sottolineando l’importanza dell’intervento regionale a fronte dell’assenza di una legge nazionale da parte del Parlamento.
Nonostante il giudizio complessivamente positivo, il comunicato evidenzia alcune criticità e punti di attenzione:
Mancanza di tempi certi: La legge non fissa scadenze precise per la presa in carico e l’attuazione della richiesta, limitandosi a prevedere che avvenga senza ingiustificati ritardi e in modo compatibile con le esigenze del malato.
Profili di condizionamento: È prevista la possibilità di fornire ai pazienti informazioni relative a enti e associazioni che tutelano la vita dal concepimento alla morte naturale, un aspetto che la Consulta giudica potenzialmente ostativo rispetto alla libertà di scelta e all’autodeterminazione.
Il parere del palliativista: Viene criticata l’introduzione di un parere “rafforzato” affidato al medico palliativista all’interno della Commissione Tecnica Multidisciplinare, ritenuto di rango sovraordinato rispetto alle valutazioni degli altri specialisti.
Come hanno votato i consiglieri regionali
Flavio Baldan (M5s): SÌ
Matteo Baldan (FdI): NO
Claudia Barbera (FdI): NO
Riccardo Barbisan (Lega): NO
Giorgia Bedin (Lega): SÌ
Fabio Benetti (FdI): NO
Laura Besio (FdI): NO
Alessia Bevilacqua (Lega): SÌ
Anna Maria Bigon (Pd): SÌ
Claudio Borgia (FdI): NO
Alberto Bozza (FI): astenuto
Sonia Brescacin (Misto): SÌ
Silvia Calligaro (FdI): NO
Francesco Calzavara (Lega): SÌ
Rossella Cendron (Civiche): SÌ
Rosanna Conte (Lega): astenuta
Cristiano Corazzari (Lega): SÌ
Carlo Cunegato (Avs): SÌ
Antonio Marco Dalla Pozza (Pd): SÌ
Elisa De Berti (Lega): SÌ
Alessandro Del Bianco (Pd): SÌ
Paolo Galeano (Pd): SÌ
Manuela Lanzarin (Lega): SÌ
Anna Leso (FdI): NO
Davide Lovat (Resistere): NO
Chiara Luisetto (Pd): SÌ
Jacopo Maltauro (FI): SÌ
Giovanni Manildo (Pd): SÌ
Roberto Marcato (Lega): SÌ
Stefano Marcon (Lega): SÌ
Morena Martini (Stefani): SÌ
Andrea Micalizzi (Pd): SÌ
Jonatan Montanariello (Pd): SÌ
Alessio Morosin (Liga Veneta): SÌ
Eleonora Mosco (Stefani): SÌ
Elena Ostanel (Avs): SÌ
Eric Pasqualon (Udc): astenuto
Mirko Patron (FI): astenuto
Matteo Pressi (Stefani): SÌ
Filippo Rigo (Lega): NO
Nicolò Maria Rocco (Azione): SÌ
Francesco Rucco (FdI): NO
Monica Sambo (Pd): SÌ
Enoch Soranzo (FdI): NO
Alberto Stefani (Lega): SÌ
Riccardo Szumski (Resistere): NO
Andrea Tomaello (Stefani): astenuto
Gianpaolo Trevisi (Pd): SÌ
Stefano Valdegamberi (Fn): NO
Roberta Vianello (Lega): SÌ
Luca Zaia (Lega): SÌ



