Feltre, 03/09/2026 – Nelle prime ore del mattino del 31 agosto 2026, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Feltre hanno tratto in arresto un ventottenne di origini brasiliane, residente nella vicina provincia di Trento, per il reato di furto aggravato ai danni di un esercizio commerciale.
L’intervento è scaturito intorno all’una di notte, a seguito dell’attivazione dell’allarme anti-intrusione presso il supermercato “Coop” di Viale del Piave a Feltre e della tempestiva segnalazione al 112 da parte di un cittadino residente nelle vicinanze.
Le pattuglie dei carabinieri, giunte immediatamente sul posto, hanno intercettato il sospettato a circa 200 metri di distanza dal supermercato mentre tentava di nascondersi tra le siepi. L’uomo, subito bloccato dai militari, è stato trovato in possesso di generi alimentari e bevande alcoliche, che aveva appena asportato dal supermercato.
La successiva ispezione dell’edificio ha permesso di accertare l’effrazione di una porta di emergenza laterale e utilizzata per introdursi nel supermercato. L’intera azione è stata inoltre confermata dalle immagini dell’impianto di videosorveglianza del negozio che hanno ripreso chiaramente l’uomo durante la commissione del reato.
Dagli accertamenti condotti in caserma, è emerso che il soggetto, disoccupato e già noto alle Forze dell’Ordine, si trovava a Feltre in palese violazione della misura di prevenzione del “Foglio di Via Obbligatorio” con divieto di ritorno per tre anni.
Convalidato l’arresto, il Giudice di Belluno ha disposto il divieto di dimora nella Provincia di Belluno.
L’episodio sottolinea ancora una volta la fondamentale importanza della collaborazione attiva da parte della cittadinanza. La tempestiva chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 da parte del residente ha infatti permesso un intervento rapido ed efficace, risultando determinante per l’immediata individuazione e cattura dell’autore del reato. L’Arma dei Carabinieri rinnova quindi l’invito ai cittadini a segnalare sempre, senza esitazione, qualsiasi situazione sospetta o di potenziale pericolo,
contattando tempestivamente il 112. Il procedimento penale non risulta concluso, e la colpevolezza dei soggetti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.



