Colpi seriali tra i supermercati della provincia e un vero e proprio “magazzino” della refurtiva scoperto in una abitazione a Santa Giustina. È il bilancio di un’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Sedico, che ha portato alla denuncia a piede libero di due cittadini rumeni di 32 e 33 anni, ritenuti responsabili di furto aggravato continuato in concorso.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Belluno, ha preso il via dopo la segnalazione del responsabile di uno dei punti vendita, esasperato da ammanchi continui e sistematici dagli scaffali. Nel mirino dei malviventi erano finiti i supermercati “SuperW” di Sedico e Belluno e i punti vendita “Famila” di Belluno e Ponte nelle Alpi, presi di mira in particolare nelle giornate del 16, 18, 20 e 24 agosto.
Decisiva l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e i successivi accertamenti investigativi, che hanno permesso ai militari di stringere il cerchio attorno ai due indagati e di individuarne l’abitazione in una frazione di Santa Giustina.
Durante la perquisizione domiciliare, i Carabinieri si sono trovati davanti a una vera e propria centrale della ricettazione: oltre 4.000 euro di merce rubata, suddivisa in centinaia di prodotti pronti probabilmente per essere immessi nel mercato nero. Tra gli scaffali improvvisati in casa sono stati recuperati oltre 440 tavolette di cioccolato di varie tipologie, 38 confezioni di caffè, 43 scatolette di tonno, 110 flaconi di deodorante, 38 dentifrici, 18 confezioni di shampoo e numerosi beni di pregio tra cui superalcolici (gin e whiskey) e bottiglie di olio extravergine d’oliva.
La refurtiva è stata posta sotto sequestro e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sarà restituita ai legittimi proprietari. Visto il volume ingente della merce ritrovata, nettamente superiore a quanto inizialmente denunciato dai singoli punti vendita, l’Arma ha avviato ulteriori verifiche per accertare se altri esercizi commerciali della zona siano stati colpiti dalla stessa coppia.
Dall’indagine emerge come questo genere di furti non sia riconducibile a situazioni di indigenza, ma a vere e proprie attività illecite mirate alla rivendita non autorizzata, per di più senza alcuna garanzia sulle modalità di trasporto e conservazione dei prodotti alimentari. I Carabinieri colgono l’occasione per rinnovare l’invito alle grandi catene di distribuzione della zona a segnalare tempestivamente qualsiasi ammanco di generi di pregio, sottolineando come la collaborazione con i titolari sia stata determinante per il buon esito dell’operazione.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari; la responsabilità penale dei due indagati dovrà essere eventualmente accertata nel corso del processo con sentenza definitiva.



