L’altopiano di Lamon si riempirà dei profumi, dei sapori, dei colori della Festa del Fagiolo, che quest’anno è giunta alla sua 35esima edizione.
Da mesi, il comitato organizzatore, formato dal Comune, dalla Pro loco e dal Consorzio di tutela del fagiolo di Lamon, è al lavoro per preparare al meglio anche l’edizione di quest’anno. E mentre gli agricoltori di Lamon e di Sovramonte e della vallata bellunese sono impegnati nelle settimane cruciali in vista del raccolto, fresco e secco, da portare alla festa, è ormai completo il programma delle manifestazioni collaterali mentre si stanno ancora definendo i menù degli stand.
A differenza di quanto avvenuto negli ultimi anni, la cerimonia inaugurale, alla presenza delle autorità provinciali e regionali, si svolgerà il venerdì sera, 18 settembre, primo giorno della festa, alle 18 nella sala parrocchiale mons. Gaio. In quella occasione verranno consegnati i premi Gazzettino e Facen per l’imprenditoria locale e il volontariato lamonese. Poco dopo apriranno anche gli stand gastronomici e le mostre, che sono due aspetti della festa molto apprezzati e frequentati. Quest’anno, a preparare i piatti della tradizione locale e bellunese saranno il quartiere Santo Stefano di Feltre, la Lamonese calcio, il Motoclub Lamon con il suo punto di assaggi, e uno stand allestito direttamente dalla Pro loco di Lamon. I singoli menù sono ancora in preparazione, ma già si conoscono i piatti principali che verranno presentati alla festa: il Quartiere Santo Stefano punta sul “Roast beef con fagioli di Lamon”, lo stand della Lamonese calcio avrà tra l’altro la trippa con fagioli, lo stand della Pro loco presenta i canederli al fagiolo e speck su salsa di formaggio.
Molto spazio viene dedicato agli spettacoli, alla musica, agli artisti di strada, ai concertini itineranti. E naturalmente nella piazza principale saranno allestiti gli stand del Consorzio del fagiolo di Lamon per la vendita del prodotto 2026, fresco e secco. Spazio anche alla cultura e alle mostre: nella ex chiesa di San Daniele, la mostra sugli attrezzi della vita agrosilvopastorale, per riscoprire le radici storiche della montagna e della sua vita; nella sala consigliare del municipio una mostra fotografica; nella sede del Coro Monte Coppolo una esposizione per raccontare i 60 anni del gruppo corale; e poi modellismo, altre fotografie, la necropoli romana di San Donato aperta ai visitatori.
Non mancheranno neppure un’area animali, il progetto Ciceroni con gli alunni delle classi quarte e quinte della primaria che faranno conoscere la chiesa di San Pietro. Tre giorni intensi a Lamon tra cultura, storia, gastronomia, agricoltura.



