Crisi della medicina territoriale, incognite sulle AFT e rischio ridimensionamento pubblico nella provincia di Belluno
La preoccupazione per la cronica mancanza di Medici di Medicina Generale e pediatri attraversa l’intera provincia di Belluno, da nord a sud. Un’emergenza che non risparmia alcun territorio montano e che solleva interrogativi urgenti sul futuro del servizio sanitario pubblico e sull’effettiva equità del diritto alla cura.
Lo Sportello Diritto alle Cure: il polso del disagio quotidiano
Presso lo Sportello Diritto alle Cure — aperto a Feltre in Via Monte Cima 1 ogni martedì dalle 9:00 alle 11:00 — i volontari del Comitato Feltrino per il Diritto alla Salute – Giù le mani dalla Sanità Bellunese raccolgono le lamentele quotidiane dei cittadini. Al centro delle proteste vi sono i tempi d’attesa e, soprattutto, l’assenza di un punto di riferimento stabile per la propria salute fisica e mentale.
Quando il medico di famiglia viene a mancare e si ricorre a sostituti, guardie mediche o soluzioni precarie, a subire i disagi maggiori sono i pazienti anziani e le persone affette da patologie complesse. Per queste categorie, il rapporto fiduciario con il proprio medico rappresenta un pilastro insostituibile nella gestione complessiva della cura.
Verso il 2027: quali prospettive per la medicina territoriale?
Alla base della crisi odierna vi sono molteplici fattori: l’aumento di pensionamenti e dimissioni, la scarsa attrattività della specializzazione e del nuovo Ruolo Unico, e l’obbligo di prestare servizio nelle Case di Comunità senza considerare le ore dedicate nelle RSA private. A ciò si aggiunge la scadenza, prevista per la fine del 2026, del sostegno economico regionale per le forme di aggregazione esistenti, come la Medicina di Gruppo Integrata.
Da gennaio 2027 il modello dovrebbe evolvere verso le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali). Tuttavia, l’interrogazione depositata dal Consigliere regionale Carlo Cunegato (AVS) in Quinta Commissione Salute, pur stimolando il dibattito con l’Assessore alla Sanità Gino Gerosa e il Direttore Generale Socio Sanitario Giancarlo Rusciti, ha evidenziato quanto i dati ufficiali siano ancora nebulosi.
“Documenti alla mano, non è facile districarsi nelle informazioni fornite, che non chiariscono opportunamente cosa accadrà da gennaio del prossimo anno. Le quattro realtà di Gruppo di Medicina Integrata di Feltre, Belluno, Longarone e Santo Stefano di Cadore saranno costrette a chiudere? Che fine farà il personale amministrativo e infermieristico?”
La ripartizione delle AFT e i timori per le aree montane
La normativa prevede l’istituzione di una AFT ogni 30.000 abitanti, suddivise in sei macroaree provinciali:
Nonostante la suddivisione, permangono forti timori riguardo alla reale adeguatezza di queste macroaree rispetto alle peculiarità e alle difficoltà orografiche del territorio montano.
Il rischio percepito dai cittadini è che la riorganizzazione nasconda un progressivo ridimensionamento della sanità pubblica, a tutto vantaggio del fiorire del business della sanità privata.
Servizi concreti e vicinanza ai cittadini
Il Comitato Feltrino e i cittadini bellunesi ribadiscono la necessità di risposte concrete, tempi certi e strutture di prossimità. Per un anziano fragile, per chi vive in aree periferiche o montane, e per chi si trova in difficoltà economiche, gli spostamenti rappresentano un ostacolo insormontabile.
L ‘obiettivo irrinunciabile rimane uno solo: evitare che il diritto alla cura dipenda dal CAP in cui si vive.
Aggregazioni Funzionali Territoriali – Territorio di riferimento – numero utenti
AFT 1 Da Cortina a tutti i comuni del Cadore fino a Calalzo 31.990
AFT 2 Da Livinallongo del Col di Lana all’Agordino fino a Gosaldo18.074
AFT 3 Ospitale di Cadore, Zoldano, Ponte nelle Alpi e Alpago 25.789
AFT 4 Belluno e Limana 41.139
AFT 5 Sedico, Sospirolo, Cesiomaggiore, Santa Giustina, San Gregorio nelle
Alpi e Borgo Valbelluna 38.986
AFT 6 Feltrino, da Lamon a Setteville 42.238
Comitato Feltrino per il Diritto alla Salute – Giù le mani dalla Sanità Bellunese
Sportello Diritto alle Cure: Feltre, Via Monte Cima 1 (aperto ogni martedì dalle 9:00 alle 11:00) — Telefono: 388-6390112



