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Ater. Manutenzione straordinaria per 14 alloggi. Riaperto il bando per l’assegnazione di due alloggi alle Forze dell’ordine

Il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Ater di Belluno, in continuità con il precedente Cda, ha approvato il progetto esecutivo, con relativo quadro tecnico – economico e l’autorizzazione alla presentazione della domanda per la richiesta di un contributo di sostegno al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PR FESR), sull’inclusione abitativa. Il progetto prevede la manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico da effettuarsi su 14 alloggi sfitti di proprietà dell’Ater di Belluno, nei Comuni di Belluno, Limana e Sedico. L’importo complessivo del progetto è di 1.450.000,00, di cui circa 750.000 richiesti al FESR e 700.000 a carico dell’Ater di Belluno.

I 14 alloggi menzionati non possono attualmente essere riassegnati proprio in ragione delle carenze manutentive, funzionali, impiantistiche ed energetiche riscontrate e intenzione di Ater è appunto quella di ripristinarli e quindi riassegnarli, in ottica del più ampio progetto di riduzione degli alloggi sfitti. Problema che sarà opportunamente seguito dal Cda e dalla struttura dell’Ater nei prossimi anni, nell’ottica di ridurre il più possibile il numero degli alloggi sfitti in Provincia. Nella stessa seduta il Consiglio di Amministrazione ha anche approvato la riapertura del bando di concorso per l’assegnazione di un paio di alloggi di edilizia residenziale pubblica a favore delle Forze dell’Ordine, rimasti precedentemente sfitti nello stesso bando. L’iniziativa va nella direzione di garantire il più possibile la presenza sul territorio delle Forze dell’ordine, per aiutare così a contrastare situazioni sempre più evidenti di sicurezza pubblica e degrado sociale.

Il bando e la conseguente graduatoria verranno seguite direttamente dalla Prefettura, la quale ha ricevuto espressa richiesta di riapertura del bando direttamente dal Comando provinciale dei Carabinieri.
Rimane concreto l’interesse primario di Ater di collaborare convintamente con le istituzioni locali, Forze dell’Ordine in primis.