HomeArte, Cultura, Spettacoli, ScienzaAppuntamenti, EventiL'ossessione amorosa di Dino Buzzati: in scena a Cortina "Un Amore"

L’ossessione amorosa di Dino Buzzati: in scena a Cortina “Un Amore”

Il 27 agosto 2026, la suggestiva cornice di Cortina d’Ampezzo diventerà palcoscenico per un omaggio letterario di rara intensità: una lettura dal vivo dedicata a Un Amore, il romanzo più intimo, viscerale e spiazzante di Dino Buzzati.

Dettagli dell’evento:
Data: Giovedì 27 agosto 2026
Ora: 18:00
Luogo: Sala Cultura Don Pietro Alverà, Largo Poste 14, Cortina d’Ampezzo (BL)
Voce recitante: Paolo Valerio

Pubblicato nel 1963, Un Amore segna una svolta nella produzione buzzatiana. L’autore, noto per le sue atmosfere fantastiche e metafisiche, abbandona qui il genere che gli era valso il premio Strega con i Sessanta racconti per immergersi nella cruda realtà di una passione totalizzante e tormentata, ambientata in una Milano notturna, misteriosa e indifferente.

L’opera è di forte ispirazione autobiografica, nata da una sofferta esperienza vissuta dall’autore con una giovane ballerina e prostituta, pur restando formalmente una finzione letteraria. Protagonista del romanzo è Antonio Dorigo, stimato architetto milanese sulla soglia dei cinquant’anni, che si ritrova risucchiato in un vortice ossessivo per Laide Anfossi, una prostituta minorenne e ballerina part-time alla Scala, trent’anni più giovane di lui.
Il cognome del protagonista non è casuale: ricorda quello di Giovanni Drogo, il tormentato ufficiale de Il Deserto dei tartari. Come Drogo attendeva invano, Dorigo anela a un amore impossibile che lo trascina verso l’abbiezione. Quelli che iniziano come incontri saltuari di sesso a pagamento si trasformano in un morboso concubinaggio, dove Dorigo, che vorrebbe possedere non solo il corpo ma anche l’anima della ragazza, finisce per subire ogni genere di umiliazione e angheria da parte di una donna cinica e spregiudicata.

Un Amore è il racconto della solitudine di un uomo di mezza età, incapace di vivere la normalità familiare dell’Italia dei primi anni Sessanta e che si smarrisce nelle menzogne di una ragazzina irrequieta. Buzzati si conferma maestro assoluto, utilizzando una tecnica narrativa dai mille registri e una punteggiatura che, talvolta assente, anticipa soluzioni stilistiche moderne.
Sarà Paolo Valerio a dare voce a questa “partitura emotiva”, restituendo al pubblico il ritmo febbrile e la lucida disperazione di un testo che, ancora oggi, si conferma un’anatomia universale del sentimento amoroso.