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Poker al Mestre con due reti per tempo: nuovo passo avanti per la Dolomiti Bellunesi

DOLOMITI BELLUNESI-MESTRE 4-0

GOL: pt 5′ Estrella, 37′ Clemenza su rigore; st 14′ e 32′ Saccani.

DOLOMITI BELLUNESI: Sonzogni (st 1′ Coan); Saccani, Trabucchi (st 25′ Mondonico), Gobetti, Lattanzio (st 25′ Migliardi); Ba (st 33′ Morreale), Montenegro, Cossalter; Clemenza (st 31′ Lo Faso), Estrella (st 33′ Zidouh), Beltaief (st 33′ Casanova) (in panchina: Mazzocco, Mignanelli, Kowalski). Allenatore: A. Bonatti.

MESTRE: T. Niero, Garavini, Legal, Longo, Mudadu, Sabba, Soprano, Trovade, Tumiatti, Verzeni, Banegas. Sono entrati: Bozza, Brandi, De Pace, L. Niero, Padoan, Pigozzo, Trombetta, Valente. Allenatore: G. D’Amore.

ARBITRO: Nenad Radovanovic di Maniago (assistenti: Roberto Presotto e Niklas Kalben di Pordenone).

NOTE. Angoli: 4-3 per il Mestre.

Era una sorta di prova generale in vista del debutto sancito dall’ufficialità. Sì, perché tra una settimana esatta (domenica 16), la Dolomiti Bellunesi si immergerà nel primo turno della Coppa Italia di Serie C: allo Zugni Tauro di Feltre contro il Treviso. E la prova, al cospetto del Mestre, è ampiamente superata. Era il secondo confronto in due giorni, all’interno di un fine settimana che mister Andrea Bonatti e lo staff tecnico hanno utilizzato come una sorta di laboratorio a cielo aperto in cui sperimentare nuove soluzioni. E nuovi giocatori: a cominciare da Racine Ba. Ventitreenne centrocampista di origini senegalesi, è stato schierato nell’undici di partenza ed è vicino alla firma.

ULTIMA FERMATA A LOZZO – Dopo aver sconfitto il Bassano con un secco 2-0, confezionato nel primo tempo, i dolomitici calano il poker sul tavolo degli arancio-neri, desiderosi di recitare da protagonisti nel prossimo torneo di Serie D. Era l’impegno conclusivo del pre-campionato? Non proprio, perché mercoledì 12 (ore 16) è in calendario un’ultima sgambata a Lozzo: più precisamente, al campo sportivo di Malvaò, contro una selezione universitaria giapponese, che ha scelto proprio il Cadore per un periodo di allenamento.

IN CATTEDRA – Tornando alla stretta attualità, rispetto al test con i bassanesi cambiano sei elementi della scacchiera: più di metà squadra. Ed è naturale, visto che una delle priorità del doppio e ravvicinato confronto era legata all’aumento del minutaggio di ogni elemento attualmente a disposizione. Fra cui Estrella, abile a sfruttare un cross calibrato di Beltaief e, di testa, a indirizzare il pallone in fondo al sacco: al quinto giro di lancette, l’equilibrio è già spezzato. E di testa, poco più tardi, ci prova pure Saccani: fuori di un nulla. Dopo la mezz’ora, invece, sale in cattedra Clemenza: prima, il fantasista di Cittiglio esalta i riflessi dell’estremo difensore Niero con una punizione calibrata; poi, trasforma con freddezza il rigore del raddoppio, figlio di un’incursione a “mille all’ora” di Saccani.

INCORNATA – Sia chiaro, il Mestre è tutto, meno che un semplice e banale sparring partner. Al contrario, è una compagine organizzata, propositiva, con idee e buoni valori. Non caso, si rende pericolosa in almeno tre circostanze: con Banegas, che “scalda” i guantoni di Sonzogni, Sabba, alto di poco, e con Valente (traversa). La Dolomiti Bellunesi, però, vuole il tris. E lo confeziona verso il quarto d’ora della ripresa, grazie a un’incornata di Saccani, sugli sviluppi di un piazzato dalla sinistra. Saccani che, in realtà, non è mai sazio: così, su invito di Estrella, firma doppietta personale, poker di squadra. E fa scorrere i titoli di coda.

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