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Maltempo a Belluno: le forti raffiche di vento spezzano uno dei due storici cedri di Piazza dei Martiri

Belluno, 07/08/2026 Un violento nubifragio accompagnato da raffiche di vento eccezionali si è abbattuto su Belluno nella notte, lasciando dietro di sé una scia di danni nel cuore della città. A pagare il prezzo più alto è stato uno dei monumenti botanici più amati dai bellunesi: uno dei due storici cedri del Libano situati nei giardini di Piazza dei Martiri (già piazza Campedel) è stato spezzato in alcune parti dalla furia del maltempo.

L’esemplare colpito non era un albero qualunque, ma un autentico custode della memoria cittadina. I giardini di Piazza dei Martiri furono realizzati nei primi anni del Novecento, periodo in cui vennero piantati i maestosi cedri a cornice della fontana circolare. L’albero colpito aveva dunque oltre 100 anni, un traguardo che testimoniava il profondo legame tra la storia urbana di Belluno e il suo patrimonio verde.

Al di là della perdita specifica, la specie del Cedrus libani è nota per la sua straordinaria longevità: in natura e in condizioni ottimali, questi alberi maestosi possono arrivare a vivere tra i 1.000 e i 2.000 anni. Purtroppo, le pressioni degli ambienti urbani e la violenza sempre più estrema dei fenomeni meteorologici legati ai cambiamenti climatici mettono quotidianamente a rischio questi giganti della natura, impedendo loro di esprimere per intero il proprio potenziale biologico.

La furia del vento non ha risparmiato l’area circostante. L’intera zona dei giardini è stata immediatamente transennata e anche il centro di piazza dei Martiri per consentire l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e delle squadre comunali. Sul posto si è lavorato per rimuovere i rami pericolanti e gestire lo spezzone squarciato rimasto in piedi.

Oltre al danno paesaggistico e sentimentale per la perdita del cedro centenario, il maltempo ha provocato ripercussioni anche sulle coperture di alcuni edifici che si affacciano sulla piazza, confermando la violenza della perturbazione che ha colpito il territorio bellunese.

Numerosi gli interventi anche nel resto del territorio comunale. In via Simon da Cusighe sono caduti tre alberi del viale, mentre a Cavarzano, al Parco Città di Bologna, in via D’Incà e a Sargnano si è resa necessaria la rimozione di rami e ramaglie finite sulla strada. A Col Fiorito è invece caduta una pianta. Altri interventi hanno interessato proprietà private e ulteriori punti del territorio comunale. Nel corso della mattinata sono intervenute anche due squadre di Protezione Civile (gruppo comunale e gruppo alpini) che hanno effettuato sopralluoghi diffusi per verificare la presenza di altri danni.

“Il territorio è vasto, la giornata di oggi sarà dedicata al sopralluogo completo, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, per controllare dove si sono verificati altri danni – spiega l’assessore all’ambiente Lorenza De Kunovich -. Particolare attenzione sarà posta ai due alberi monumen-tali, che ora necessitano di una particolare procedura sia per la rimozione del materiale a terra che per la loro rimessa in sicurezza. E’ stato un evento meteo di ampia portata, ma gestito con grande dedizione, tempe-stività e professionalità da tutta la macchina delle emergenze. Ora ci vorrà qualche giorno per ripristinare tutto, chiediamo pazienza e di rispettare le indicazioni, soprattutto in piazza dei Martiri”.

Le verifiche e le operazioni di messa in sicurezza proseguiranno nelle prossime ore nelle aree ancora interessate dalle conseguenze del maltempo e, nelle prime ore del pomeriggio, a seguito di firma dell’ordinanza da parte del Sindaco è stato aperto il COC.