Un cittadino pakistano di 31 anni è stato incastrato dalla Polizia di Stato dopo aver marchiato con lo stesso simbolo pareti condominiali, auto in sosta e negozi. Decisiva la segnalazione di un residente e la perquisizione domiciliare.
Belluno, 05/08/2026 — Una serie di atti vandalici ha turbato la quiete della località di Castion nel pomeriggio dello scorso 3 agosto. Un’ondata di imbrattamenti che ha preso di mira beni pubblici e privati, tutti segnati dallo stesso enigmatico simbolo seriale. Grazie alla segnalazione tempestiva di un cittadino al 113 e al rapido intervento della Polizia di Stato, il responsabile è stato identificato, rintracciato e denunciato nel giro di poche ore.
L’allarme è scattato quando la centrale operativa ha ricevuto la telefonata di un residente preoccupato per la comparsa di numerosi graffiti in diverse zone del quartiere. Sul posto è immediatamente intervenuta una pattuglia della Squadra Volante della Questura di Belluno.
Mappe del degrado: dai condomini alla sala polivalente
Gli agenti, giunti sul posto, hanno potuto constatare l’estensione del fenomeno: il medesimo segno grafico, impresso verosimilmente con l’ausilio di una matrice o di uno stampo, era stato vergato su una vasta gamma di beni mobili e immobili della zona. Tra le superfici danneggiate figurano pareti condominiali, un’autovettura in sosta, le facciate di due esercizi commerciali, una campana per la raccolta differenziata dei rifiuti e persino la parete esterna di un edificio in ristrutturazione, destinato a diventare una nuova sala polivalente per la comunità.
Le indagini lampo e la confessione
Le indagini condotte dagli investigatori della Polizia hanno permesso di risalire in tempi brevissimi all’identità del presunto autore: un cittadino pakistano classe 1995, già noto agli uffici di polizia per precedenti interventi.
Gli operatori si sono recati direttamente presso l’abitazione del giovane per effettuare le verifiche del caso. Durante il colloquio con gli agenti, il trentunenne ha tenuto un atteggiamento collaborativo, ammettendo spontaneamente le proprie responsabilità in merito agli imbrattamenti scoperti a Castion.
Sequestrato lo stampo seriale
Il giovane ha inoltre consegnato spontaneamente agli agenti lo stampo utilizzato per realizzare i graffiti, riproducente esattamente il simbolo ritrovato su tutti i beni danneggiati. L’oggetto è stato immediatamente sequestrato dagli operatori.
Al termine delle attività di rito, il giovane è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di imbrattamento e deturpamento aggravato e continuato. Restano ora in corso ulteriori accertamenti da parte degli inquirenti per chiarire la natura esatta e la provenienza dello stampo sequestrato.
Il simbolo riprodotto a Castion
Osservando le caratteristiche geometriche e stilistiche (la simmetria, le punte ricurve superiori che ricordano delle corna o delle ali stilizzate e la forma inferiore che richiama una sorta di “M” o maschera tribale), il disegno presenta forti analogie con i loghi tipici della street art underground, del writing o con i simboli stilizzati utilizzati da alcune sottoculture musicali (come gruppi metal, hard rock, elettronica o collettivi di graffiti).
Spesso questi loghi vengono creati ad hoc dai singoli writer o da collettivi di artisti di strada come una sorta di “tag” personale o firma visiva seriale da riprodurre rapidamente tramite mascherine (stencil) sui muri urbani.
Al di fuori del contesto specifico della cronaca locale di Belluno e delle indagini in corso da parte della Polizia per chiarire l’origine esatta di questo specifico stampo, simboli simili per tratto e concezione grafica si possono trovare frequentemente associati a sticker art, loghi di marchi di abbigliamento urban/skater o grafiche di tag urbane diffuse sui social network e sui siti di condivisione di street art.



