Belluno, 04/08/2026 – E’ scattato lo stato di attenzione (colore giallo) per la risorsa idrica. Il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, ha infatti firmato l’ordinanza che introduce una serie di limitazioni e di comportamenti da adottare per contenere i consumi di acqua potabile, dopo settimane caratterizzate da temperature elevate e precipitazioni scarse. L’obiettivo è preservare la disponibilità della risorsa per gli usi essenziali, evitando sprechi che, in questa fase, potrebbero aggravare la situazione. Lo stato di attenzione resterà in vigore fino a successiva revoca.
“Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni che si protraggono ormai da settimane ci impongono di prestare la massima attenzione all’utilizzo dell’acqua – sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin –. Abbiamo adottato questo provvedimento con uno spirito di prevenzione, per evitare che la situazione possa aggravarsi e per garantire la disponibilità di acqua per gli usi essenziali. Chiedo ai cittadini, alle famiglie e alle attività economiche di fare la propria parte: evitare gli sprechi è un gesto di responsabilità verso l’intera comunità. L’acqua è una risorsa preziosa sempre, ma lo è ancora di più in un periodo di siccità come quello che stiamo vivendo”.
Il Piano provinciale per la gestione dell’emergenza idrica prevede quattro livelli di criticità: attenzione (giallo), preallarme (arancione), allarme – fase 1 (rosso) e allarme – fase 2 (rosso scuro). Lo stato di attenzione rappresenta il primo livello di allerta e viene attivato quando si registra una significativa riduzione della disponibilità della risorsa idrica. In questa fase il gestore del servizio idrico potrebbe, qualora la situazione lo rendesse necessario, adottare riduzioni della pressione dell’acqua o temporanee sospensioni dell’erogazione in alcune zone del territorio, informando preventivamente la popolazione. Per questo motivo l’ordinanza punta innanzitutto sulla collaborazione dei cittadini, chiamati ad adottare comportamenti responsabili per ridurre i consumi ed evitare sprechi.
L’ordinanza dispone il divieto di utilizzare l’acqua potabile dell’acquedotto per tutti gli impieghi non indispensabili e richiama cittadini e attività ad adottare comportamenti improntati al massimo risparmio della risorsa. In particolare si dispone di:
• non lasciare scorrere inutilmente l’acqua, ad esempio per attenderne una temperatura diversa o per raffreddare o riscaldare alimenti e bevande;
• non mantenere in funzione fontane ornamentali, giochi d’acqua, vasche decorative e altri utilizzi a carattere ricreativo, fatti salvi i casi previsti dall’ordinanza per la tutela della fauna e della flora;
• non utilizzare acqua potabile per il lavaggio di cortili, piazzali, superfici, manufatti e aree pubbliche o private, salvo motivate esigenze di igiene pubblica o quando si impieghino fonti di approvvigionamento alternative;
• limitare l’utilizzo di acqua potabile nei cantieri edili, dove non potrà essere impiegata per alcune lavorazioni tra le ore 14 e le 22, salvo i casi espressamente previsti;
• evitare interventi di manutenzione a reti e impianti che comportino consumi aggiuntivi di acqua potabile, se non strettamente indispensabili;
• evitare qualsiasi altro utilizzo non prioritario della risorsa idrica che possa comportare sprechi.
L’ordinanza raccomanda inoltre alcune semplici buone pratiche per ridurre i consumi quotidiani:
• verificare periodicamente l’assenza di perdite negli impianti domestici;
• segnalare tempestivamente al gestore eventuali perdite della rete pubblica;
• chiudere la valvola dell’acqua in caso di assenze prolungate;
• utilizzare l’acqua con la massima attenzione, chiudendo sempre i rubinetti quando non necessari;
• riutilizzare l’acqua quando possibile, ad esempio per l’irrigazione;
• utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico;
• preferire la doccia al bagno in vasca;
• adottare dispositivi per il risparmio idrico, come rompigetto, cassette WC a doppio scarico, sistemi di raccolta dell’acqua piovana e impianti di irrigazione a goccia.
L’ordinanza, con tutte le misure e le attenzioni da osservare, si trova pubblicata nel sito istituzionale del Comune di Belluno nella sezione Albo pretorio.



