HomeSocietà, Associazioni, IstituzioniIl Veneto tutela la storia su ruote: auto e moto d'epoca salve...

Il Veneto tutela la storia su ruote: auto e moto d’epoca salve dai blocchi del traffico

La Regione riconosce ufficialmente il patrimonio storico e collezionistico come risorsa culturale e turistica fondamentale per l’economia e l’artigianato locale

Una boccata d’ossigeno per gli appassionati e per un settore economico d’eccellenza: la Regione Veneto sceglie di valorizzare il motorismo storico escludendo i veicoli d’epoca dai provvedimenti di limitazione della circolazione.

Le auto e le moto storiche tornano a viaggiare in Veneto con certezze normative chiare. Con una decisione che coniuga la tutela dell’ambiente con la salvaguardia del patrimonio culturale, la Regione ha stabilito che i veicoli di rilevanza storica e collezionistica non saranno più penalizzati dai blocchi del traffico tradizionali, riconoscendone pienamente il valore identitario, culturale e turistico.

Le nuove disposizioni per la circolazione
Il provvedimento regionale introduce una distinzione precisa basata sull’età dei veicoli, garantendo tutele adeguate sia ai collezionisti sia agli operatori del settore:

Ultratrentennali, oltre 30 anni: circolazione libera (se non adibiti ad uso professionale, autocarri)

Ventennali, tra 20 e 30 anni: circolazione consentita per manutenzione (officine/carrozzerie) e per raduni o manifestazioni

Questa modulazione permette da un lato ai possessori di veri e propri pezzi da museo ultratrentennali di muoversi liberamente, e dall’altro garantisce ai proprietari di veicoli di interesse storico compresi tra i venti e i trent’anni di effettuare gli spostamenti indispensabili per la manutenzione e la partecipazione agli eventi del settore.

Il commento di ASI: “Un volano per il turismo e il Made in Italy”
Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano), Alberto Scuro, che ha voluto rimarcare la totale infondatezza delle accuse che spesso vedono i veicoli storici sul banco degli imputati per l’inquinamento atmosferico.

“Il mondo dei veicoli storici rappresenta una percentuale insignificante delle cause dell’inquinamento atmosferico. Questi veicoli non costituiscono quindi un problema, ma una ricchezza per il nostro Paese e un importante volano per il turismo e il Made in Italy.”
Il Presidente dell’Asi Scuro ha inoltre posto l’accento sulla straordinaria dimensione sociale e comunitaria che gravita attorno al motorismo storico, ricordando il ruolo cruciale svolto dai volontari e dai tesserati:

“Possiamo contare su tanti volontari e abbiamo oltre 350 mila tesserati, più di un milione di persone che vivono l’automobilismo storico condividendo valori di solidarietà, di sostenibilità e di inclusione sociale, senza dimenticare l’aspetto culturale.”

Un indotto economico che sostiene l’artigianato
Oltre al valore affettivo e culturale, la presa di posizione della Regione Veneto tutela un tessuto economico di altissimo pregio: quello degli artigiani e dei professionisti specializzati nel restauro e nella manutenzione di auto e moto d’epoca.
Si tratta di un’eccellenza artigianale radicata nel territorio che preserva competenze uniche al mondo e genera un indotto economico considerevole. Come sottolineato dai vertici associativi, la salvaguardia della circolazione dei veicoli storici rappresenta un atto concreto a sostegno di questo patrimonio vivente, confermando il Veneto come regione all’avanguardia nella tutela delle tradizioni e della cultura industriale
italiana.