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Due milioni per la Strategia forestale “Asse Nevegal-Valmorel. Gimmy Dal Farra: “Per tutelare l’ambiente è indispensabile avere chi se ne occupa”

Belluno, 28/07/2026 – Due milioni di euro. A tanto ammonta il fondo che la Regione Veneto ha intenzione di destinare all’attuazione della Strategia Forestale nazionale. Risorse che andranno, tra gli altri, al miglioramento boschivo e all’associazionismo forestale.

È proprio su quest’ultimo aspetto che si concentra l’associazione Belluno Alpina: “Non possiamo che guardare con attenzione e soddisfazione a questa decisione della Regione, che per noi implica la possibilità di accelerare il passo verso la costituzione di quel consorzio forestale indispensabile per mantenere accogliente e sicuro l’ambiente del nostro comprensorio”, spiega il presidente Gimmy Dal Farra.
“Incentivare l’associazionismo forestale vuol dire aiutare i privati a mettersi insieme, a superare i problemi legati alla frammentazione fondiaria e, in prospettiva, a presentarsi come un unico soggetto; questo diventa centrale per la costituzione del consorzio forestale, per il quale continuiamo a sollecitare il Comune di Belluno affinché prenda in mano la situazione e si faccia capofila di questa attività, richiesta dal territorio e sostenuta anche dalle istituzioni regionali. I passaggi legati alla strategia forestale possono certamente agevolare da un punto di vista organizzativo la sua nascita, ma è ora che venga presa una chiara posizione politica e di responsabilità: far nascere il consorzio forestale vuol dire continuare a far vivere le Prealpi, i borghi, le frazioni, vuol dire aumentare l’attrattività delle terre alte verso quelle famiglie che vogliono vivere in un luogo accogliente e allo stesso tempo produrre economia. Si vuole fare questo? Ora è il tempo di deciderlo”.

Altro tema è quello del miglioramento boschivo, che Belluno Alpina guarda anche in ottica turistica riportando sotto i riflettori la sua storica battaglia:

“La strada silvopastorale che dal Nevegal arriva a Valmorel ha un duplice scopo: da un lato, migliora la possibilità di penetrare nel bosco, velocizzando i tempi di intervento nella cura e pulizia della foresta; dall’altro, diventa un collegamento turistico adatto a escursionisti e bikers tra due luoghi ad alta attrattività: non dimentichiamo come infatti in Nevegal stiano proseguendo i lavori all’ex Hotel Olivier, mentre in Valmorel sono stati fatti importanti investimenti in ricettività, tanto che sono in via di apertura anche nuove attività”, evidenzia ancora Dal Farra. “In generale, poi. è necessario intervenire sulle manutenzioni delle infrastrutture esistenti: continuano ad arrivarci segnalazioni di strade silvopastorali indicate come percorsi cicloturistici ma quasi inutilizzabili perché invase da erba e cespugli. Come volontari abbiamo più volte effettuato interventi di pulizia nel comprensorio, ma ci sono situazioni nelle quali non possiamo intervenire, ed è qui che il ruolo del pubblico e del consorzio forestale torna centrale”.

“L’idea quindi è chiara e porta benefici all’ambiente, alla sicurezza idrogeologica delle terre alte e al turismo: bisogna solo dire se si crede nel futuro della montagna, e allora bisogna essere pronti a intercettare tutte le opportunità che arriveranno dall’attuazione regionale della strategia forestale nazionale, o se la città ha scelto di abbandonare le Prealpi al suo destino”.