Cortina d’Ampezzo, lunedì 27 Luglio a Una Montagna di Libri
con Francesco Chiamulera all’Alexander Girardi Hall, ore 18
Cortina d’Ampezzo. L’invasione dell’Ucraina ha segnato il ritorno della guerra di aggressione su larga scala in Europa. Certo il conflitto caratterizza da sempre la vita delle comunità: la storia umana non è altro che un susseguirsi di guerre intervallate da accordi più o meno duraturi. Ma quali sono gli ingredienti perché una pace possa reggere per davvero? Ne scrive lo storico Gastone Breccia, uno dei massimi esperti italiani di storia militare, docente all’Università di Pavia, nel suo ultimo libro: “A patti con il nemico” (Marsilio).
E Breccia sarà il protagonista del prossimo incontro di Una Montagna di Libri, la festa internazionale della letteratura di Cortina d’Ampezzo. Appuntamento lunedì 26 Luglio 2026, alle ore 18, all’Alexander Girardi Hall di Cortina. Con Francesco Chiamulera. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
L’incontro
“Creano un deserto e lo chiamano pace”. Nonostante siano trascorsi quasi duemila anni da quando Tacito immortalava così l’aggressiva politica di Roma, ancora oggi assistiamo a scene di devastazione degne del suo aforisma. D’altronde il conflitto caratterizza da sempre la vita delle comunità, e la storia umana non è altro che un susseguirsi di guerre intervallate da accordi più o meno duraturi. Se il primo trattato di pace che ci sia giunto, quello tra Ramses II e il sovrano ittita Ḫattušili, professava il conseguimento di una “pace per l’eternità” – tanto che il suo testo campeggia nella sala dove si riunisce il Consiglio di Sicurezza dell’Onu –, gli uomini non hanno mai smesso di incrociare le armi. Parlare di pace significa allora parlare della storia di un miraggio; confrontandosi con la realtà, significa ripercorrere la vicenda dei trattati che hanno interrotto, temporaneamente, lo stato di belligeranza tra i gruppi umani. Gastone Breccia, uno dei massimi esperti italiani di storia militare, ci ricorda alcune tipologie specifiche nel modo di concludere i conflitti: dalla pace imposta con lo sguardo rivolto a nuove conquiste, al cessate il fuoco in vista di un equilibrio politico e bellico duraturo, dagli accordi tra nemici irriducibili a paci strette per riparare ciò che è stato distrutto. Fino alla «pace ibrida» che caratterizza la nostra era di disordine globale. Quale che sia la sua natura, la pace resta tra le più fragili invenzioni degli esseri umani: chi sarà in grado di costruire la prossima farebbe bene a tener conto dei fallimenti di tanti secoli di storia, senza per questo perdere fiducia nella possibilità di dare un ordine meno ingiusto al mondo di domani.
Gastone Breccia
Gastone Breccia insegna Storia bizantina e Storia militare antica all’Università di Pavia. È autore di numerose pubblicazioni sul tema bellico, tra cui Trafalgar. La battaglia navale e L’ultimo inverno di guerra. Vita e morte sul fronte dimenticato (entrambi del 2024).



