Operazione dei Carabinieri della Compagnia di Feltre: sequestrati ingenti quantitativi di droghe sintetiche e tradizionali. Nei guai anche un professionista trevigiano.
2 arresti in flagrante, 3 denunce a piede libero, sequestri di anfetamine, hashish e della
pericolosa droga sintetica MDPV (chemsex).
Feltre, 21/07/2026 — Un doppio, duro colpo al traffico di sostanze stupefacenti è stato inferto dai Carabinieri della
Compagnia di Feltre nel corso di mirate operazioni condotte sul territorio tra il 18 e il 19 luglio 2026. Il
bilancio complessivo parla di due arresti in flagranza di reato, tre denunce a piede libero e il sequestro di
significativi quantitativi di stupefacenti, sia tradizionali che di sintesi.
L’arresto nel Parco del Piave a Setteville
Il primo blitz è scattato nella mattinata del 19 luglio 2026. I militari della Stazione di Setteville, supportati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Feltre, hanno individuato e sorpreso due giovani residenti nella provincia di Treviso all’interno di un’autovettura in sosta presso il Parco del Piave, in località Fener.
L’atteggiamento dei due ha insospettito i militari, che li hanno colti sul fatto mentre erano intenti a confezionare
dosi di anfetamina. All’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti 25 grammi complessivi della sostanza, di cui ben 22 dosi già pronte per essere immesse sul mercato dello spaccio. La successiva perquisizione domiciliare, estesa alle abitazioni degli indagati, ha permesso di recuperare altri 35 grammi di anfetamina e 25 grammi di hashish, oltre a bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento. Per i due si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Belluno.
Le denunce e la scoperta della “droga del chemsex”
Ancora più complessa e articolata l’indagine condotta il 18 luglio 2026 dai Carabinieri del Nucleo Operativo e
Radiomobile di Feltre nel settore delle droghe sintetiche. L’operazione ha avuto origine durante un
posto di controllo notturno lungo la Strada Regionale 348, dove è stata fermata un’autovettura con a bordo un
uomo residente nel Trevigiano e una cittadina brasiliana domiciliata nel Lecchese.
La perquisizione immediata del veicolo ha consentito di rinvenire 5 flaconcini contenenti complessivamente
10,40 grammi di MDPV (metilenediossipirovalerone). Per la donna è emersa un’ulteriore violazione: è
risultata infatti inottemperante a un provvedimento di espulsione emesso alla fine dello scorso giugno dal
Questore di Venezia.
Le indagini successive, coordinate con rapidità dagli inquirenti, hanno permesso di risalire a un terzo
complice: un veterinario residente nel Trevigiano, proprietario effettivo del veicolo utilizzato per il trasporto
dello stupefacente che aveva come destinazione finale un acquirente dell’area feltrina. La
perquisizione eseguita d’urgenza presso l’abitazione e lo studio professionale del professionista — condotta
con il supporto specialistico dei Carabinieri del N.A.S. di Treviso — ha portato al sequestro di ulteriori 5
grammi di MDPV, di due bilancini di precisione e di materiale per il confezionamento. I Carabinieri del
N.A.S. hanno inoltre avviato accertamenti mirati per verificare la regolarità amministrativa e sanitaria della
struttura ispezionata. Per tutti e tre i soggetti è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della
Repubblica di Belluno.
Cos’è l’MDPV, la “droga del chemsex”
Il metilenediossipirovalerone (noto come MDPV o PV) è un potente psicostimolante sintetico che agisce
direttamente a livello cerebrale, azzerando la stanchezza, sopprimendo l’appetito e amplificando in modo
ossessivo i sensi. A causa delle sue forti proprietà disinibenti e del marcato potenziale
afrodisiaco, questa sostanza viene frequentemente associata al fenomeno del “chemsex”, ovvero l’uso
volontario di droghe sintetiche per prolungare e intensificare le sessioni sessuali. I rischi
associati all’assunzione di MDPV sono devastanti: psicosi paranoidee con deliri di persecuzione, attacchi
di panico acuti, alterazioni della realtà e gravissime complicanze fisiche come infarti, convulsioni e
collasso cardiocircolatorio, capaci di generare una rapidissima dipendenza fisica e psichica.
Nota: Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari; pertanto, la colpevolezza dei soggetti indagati dovrà essere definitivamente accertata nel corso del processo e solo in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.



