Sul posizionamento politico, Giovani&Futuro conferma la propria linea autonoma rispetto agli
schieramenti tradizionali
Frescura: «Inizia un percorso aperto, serio e partecipato per costruire una nuova proposta politica. Il futuro non si aspetta: si costruisce»
Dopo oltre tre anni di attività, iniziative sui territori e confronto con amministratori, giovani, professionisti e cittadini, Giovani&Futuro apre ufficialmente la propria fase costituente, avviando un nuovo percorso di crescita verso la costruzione di un movimento politico nazionale.
Giovani&Futuro ha lavorato in questi anni per promuovere la partecipazione civica, favorire la formazione di una nuova classe dirigente e il protagonismo delle nuove generazioni. Un percorso che oggi entra in una fase nuova e più ambiziosa.
«La fase costituente è il momento in cui costruiremo le fondamenta del movimento: idee, organizzazione, regole, programma e una rete sempre più solida e presente nei territori», afferma Federica Vennitti, presidente della sezione regionale Abruzzo e della Conferenza dei presidenti delle sezioni regionali di Giovani&Futuro.
«Sarà un percorso aperto al confronto e alla partecipazione di chi condivide la volontà di contribuire alla nascita di una proposta politica seria, credibile e radicata. Vogliamo valorizzare le esperienze maturate in questi anni e coinvolgere nuove persone, nuove competenze e nuove energie» afferma Vennitti.
«Dopo tre anni di lavoro sentiamo che è arrivato il momento di compiere un passo importante», dichiara il presidente nazionale Luca Frescura. «La fase costituente non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che vogliamo costruire insieme. Non serve a chiudere il progetto, ma ad aprirlo al contributo di tutte le persone convinte che la politica debba tornare a essere competenza, partecipazione, responsabilità e vicinanza ai problemi di ogni giorno. La politica deve tornare a
essere uno strumento per trovare soluzioni ai problemi reali».
«Viviamo in un tempo nel quale molti cittadini si sentono lontani dalla politica. Noi vogliamo fare l’opposto: creare uno spazio nel quale idee, energie ed esperienze possano incontrarsi. Un movimento giovane nello spirito, libero nelle idee, radicato nei territori e capace di guardare al futuro con serietà e concretezza».
Sul posizionamento politico, Giovani&Futuro conferma la propria linea autonoma rispetto agli
schieramenti tradizionali.
«Siamo stanchi della continua contrapposizione tra destra e sinistra», prosegue Frescura. «Anche quanto accaduto alla Camera sul ripristino delle preferenze per l’elezione del Parlamento ha mostrato ancora una volta i limiti di una politica bloccata nelle proprie logiche. Noi crediamo sia possibile costruire un modo diverso di fare politica: ascoltare, affrontare i problemi e proporre
soluzioni concrete, senza lasciarsi ingabbiare da appartenenze ideologiche ormai superate».
Frescura richiama quindi l’esperienza maturata in provincia di Belluno, territorio nel quale Giovani&Futuro è nato.
«Si tende spesso a semplificare, prendiamo ad esempio due temi importanti: sanità e imprese. Il primo tema viene visto più di sinistra, il secondo più di destra. Ma guardiamo ai fatti. Nella Conferenza dei sindaci del Bellunese, gli amministratori di Giovani&Futuro sono stati gli unici a chiedere con maggiore forza interventi per migliorare la sanità. Allo stesso tempo, il Comune di Danta di Cadore, amministrato da Giovani&Futuro, è stato il primo, e tra i pochi, a introdurre un
contributo per aiutare famiglie e imprese ad affrontare il caro utenze».
«Questa esperienza dimostra che, quando ci sono passione, buon senso e volontà di migliorare le cose, all’interno della stessa proposta politica possono convivere sensibilità e temi che le vecchie categorie vorrebbero tenere separati. A noi interessano le soluzioni, non le etichette».
Nei prossimi mesi Giovani&Futuro promuoverà incontri territoriali, momenti di ascolto e gruppi di lavoro, con l’obiettivo di definire il manifesto politico, rafforzare l’organizzazione nazionale e coinvolgere nuove persone nel progetto.
«La fase costituente significa esattamente questo: ascoltare, coinvolgere e costruire», concludono Frescura e Vennitti. «Il futuro dell’Italia non può aspettare. Servono idee, coraggio, competenze e responsabilità. È da qui che vogliamo partire».



