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“AH – Volevo il mio nome”: il teatro civile contro l’odio fa tappa a Belluno

Venerdì 17 luglio, all’Auditorium della Scuola di Musica A. Miari, va in scena un’intensa riflessione sul passato per interrogare il nostro presente.

Cosa spinge l’essere umano verso l’abisso dell’odio? Come si può decostruire un pensiero tossico per impedirgli di attecchire nuovamente? A queste domande scomode cerca di rispondere “AH – Volevo il mio nome”, lo spettacolo di teatro civile che, dopo un attento lavoro di preparazione, approda a Belluno venerdì 17 luglio (ore 21:00) nell’Auditorium della Scuola di Musica A. Miari in Piazza del Duomo.

L’evento, a ingresso gratuito, è promosso da CGIL Belluno e A.N.P.I. Belluno, segnando un momento di riflessione collettiva necessario e profondo.

Lo spettacolo non è una semplice messa in scena, ma un’operazione di “smascheramento”. Il testo di partenza è il Mein Kampf di Adolf Hitler, rielaborato dalla drammaturgia di Stefano Massini. L’obiettivo, spiegano gli interpreti, non è dare spazio alle parole dell’orrore, ma interrogarle, smontarle e analizzarle con rigore critico.

A dar voce a questo percorso è Fabio Sala, attore formatosi all’Accademia Da Ponte, che con lucidità affronta la selezione dei passaggi per ricordare da dove può nascere la negazione dell’altro. La parola recitata si intreccia in modo indissolubile con il paesaggio sonoro di Roberto Mares (pianoforte ed elettronica): una musica che non si limita ad accompagnare, ma dialoga, commenta e crea tensioni emotive capaci di scuotere le coscienze. A completare questa immersione sensoriale intervengono le video-proiezioni di Alberto Montresor, che aggiungono una dimensione visiva, trasformando lo spettacolo in una vera e propria esperienza di teatro totale.

Il progetto nasce dal talento e dalla sinergia di tre professionisti con percorsi artistici distinti ma complementari:

  • Fabio Sala: Attore e consulente, unisce la precisione del suo lavoro quotidiano alla passione per il teatro civile, la letteratura e la poesia. Un impegno artistico che vive con l’urgenza di chi crede che il teatro sia uno strumento indispensabile per la comprensione della realtà.

  • Roberto Mares: Musicista e graphic designer, autore di lavori discografici apprezzati dalla critica come “Something’s About to Happen” e “No Place on Earth”. La sua ricerca sonora, sospesa tra elettronica, ambient e minimalismo, costruisce la tensione emotiva necessaria per guidare lo spettatore attraverso i meandri oscuri della memoria.

  • Alberto Montresor: Videomaker e fotografo professionista, capace di fondere il rigore tecnico della comunicazione corporate con la libertà espressiva dell’arte pura. La sua regia visiva è una sintesi di estetica e racconto, fondamentale per rendere “visibile” l’orrore del passato e spingere lo spettatore a riconoscere i segnali del presente.

“AH – Volevo il mio nome” si presenta come uno spettacolo necessario. In un’epoca in cui la memoria storica rischia di farsi sfocata, l’incontro del 17 luglio a Belluno diventa un presidio di consapevolezza. Un atto teatrale che vuole “guardare in faccia l’orrore” affinché le pagine più buie della storia restino moniti viventi, e non soltanto capitoli di un libro dimenticato.

L’ingresso è libero. La cittadinanza è invitata a partecipare a un momento di teatro che, prima di tutto, è un atto di responsabilità verso il nostro futuro.

Informazioni in sintesi:

  • Spettacolo: AH – Volevo il mio nome

  • Data: Venerdì 17 luglio

  • Orario: Ore 21:00

  • Luogo: Auditorium della Scuola di Musica A. Miari, Piazza del Duomo, Belluno

  • Ingresso: Gratuito

  • Promosso da: CGIL Belluno e A.N.P.I. Belluno