Giovedì 16 luglio alle ore 20.00, al Museo della Pietra e degli Scalpellini di Castellavazzo, si terrà la presentazione del volume “IL TEATRO SOCIALE DI BELLUNO. Un’indagine storico-artistica”, curato da Mara Losso e Francesca Penoni. L’evento, promosso dall’Associazione Pietra e Scalpellini di Castellavazzo, offrirà l’occasione per immergersi nelle vicende di uno dei luoghi simbolo del capoluogo dolomitico.
Era il 1835 quando Belluno inaugurò il suo nuovo “teatro all’italiana”: un edificio elegante, arricchito da palchetti decorati e una scenografia ambiziosa, nato per volere della Società del Teatro. Da quel momento, il Teatro Sociale non è stato solo un contenitore di spettacoli, ma un vero e proprio specchio della vita collettiva, capace di riflettere le aspirazioni, le trasformazioni e le vicende sociali di una città ai piedi delle Dolomiti.
Il libro ripercorre un arco temporale di due secoli, seguendo le trasformazioni architettoniche e funzionali dello spazio: dalla sede storica nella Caminata al raffinato edificio progettato dal celebre Giuseppe Segusini. Attraverso un’attenta ricerca negli archivi della Società del Teatro, le curatrici ricostruiscono la resilienza di un’istituzione che ha saputo superare crisi, conflitti mondiali e terremoti, trasformandosi — come avvenuto nel secondo dopoguerra — in sala cinematografica, per poi tornare a vivere pienamente la sua vocazione originale.
L’opera non è soltanto una cronaca storico-artistica, ma una testimonianza di come Belluno abbia saputo custodire e valorizzare il proprio patrimonio culturale. Attraverso le pagine del volume, i lettori potranno riscoprire il valore profondo di un luogo che ha segnato l’identità di intere generazioni. Perché “Dove si fa teatro, si racconta una città”



