Auronzo di Cadore (BL), 09 – 07 – 2026 Verso le 18.30 un gruppo di 5 escursionisti ha contattato il 118, poiché stanchi e disorientati, non riuscivano più ad andare avanti nel loro percorso, né a tornare sui propri passi.
Una volta riusciti a geolocalizzarne la posizione, si è capito che i quattro settantenni e un bambino, di Venezia, si trovavano lungo una strada sterrata tra Casera Maraia e Tabià del Monego. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo li ha quindi raggiunti e riaccompagnati a valle.
Chies d’Alpago (BL), 09 – 07 – 2026 Alle 17.30 circa è scattato l’allarme per un parapendio precipitato in località Saline, sopra Funes di Chies d’Alpago. Il pilota francese di 67 anni, che era finito al suolo, è stato raggiunto dall’equipe medica e dal tecnico di elisoccorso di Falco 2, atterrato poco distante. L’infortunato, con un sospetto trauma alla schiena, è stato imbarellato, trasferito nell’eliambulanza e trasportato all’ospedale di Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino dell’Alpago.
Belluno, 09 – 07 – 2026 Attorno alle 14 la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista ruzzolato 2-3 metri all’altezza di Forcella Palantina, sulla cresta di confine tra Tambre e Aviano. Il 70enne di Trieste, che si trovava con altre persone e si era fatto male alle ginocchia, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso sbarcato in hovering da Falco 2. Issato a bordo con il verricello, l’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Belluno.
L’eliambulanza di Pieve di Cadore è invece volata sul lago del Sorapis. Scendendo con una comitiva dal Bivacco Comici, un diciassettenne ungherese si era allontanato dal gruppo, fino a perdere l’orientamento. Contattato dalla Centrale, il ragazzo, che era sfinito dalla stanchezza, è riuscito a dare le proprie coordinate: si trovava poco a est del sentiero 217. Individuato dall’equipaggio, il giovane è stato verricellato e lasciato in piazzola al Rifugio Vandelli.



