Dopo il bagno di folla dello scorso venerdì e l’altissimo gradimento per lo spettacolo “Quello che non c’è” – tanto che molti tra gli spettatori presenti hanno già prenotato il vantaggioso abbonamento per tutto il prossimo weekend – il “Cielo sopra Belluno” si prepara ad accogliere le prossime due serate con una gran finale. Il 10 e l’11 luglio il festival di Tib Teatro saluterà il pubblico con due degli spettacoli più notevoli della nuova scena italiana contemporanea, aperitivi al tramonto, dj set e una lunga festa finale. Un ultimo weekend per vivere il teatro come esperienza collettiva.
Ci sono festival che si chiudono con uno spettacolo. E poi ci sono Festival, come il Cielo, che scelgono di trasformare il finale in una festa. Questo accadrà venerdì 10 e sabato 11 luglio alla Casa delle Arti di Belluno, dove Il Cielo Sopra Belluno concluderà l’edizione del 2026 con un fine settimana che unisce teatro contemporaneo, musica, convivialità e incontri con gli artisti, trasformando gli spazi della Casa delle Arti in un luogo da vivere dal tramonto fino a notte inoltrata.
Entrambe le sere dalle 19.30 il pubblico sarà accolto dall’aperitivo curato da Exprimo ed Expiloni, tra prodotti del territorio, incontri e conversazioni; alle 21.00 il sipario si alzerà sugli spettacoli e dalle 22.30 la scena passerà ai dj set, perché il teatro continui a vivere anche dopo gli applausi.
Un modo per celebrare il festival che ha portato a Belluno alcune tra le voci più interessanti del panorama nazionale e che ha fatto della Casa delle Arti uno spazio aperto, attraversato da artisti, spettatori, giovani.
Ad aprire il weekend, venerdì 10 luglio, sarà “PLUTO. O il dono della fine del mondo”, produzione del Gruppo della Creta, compagnia romana che negli ultimi anni si è distinta nel teatro italiano per la sua originalità. La domanda da cui parte Aristofane è tanto semplice quanto esplosiva: che cosa succederebbe se la ricchezza fosse davvero distribuita a tutti? Scritto oltre duemilaquattrocento anni fa, Pluto sembra parlare direttamente al presente. La celebre commedia dell’autore greco viene reinventata in uno spettacolo travolgente, ironico e politicamente lucidissimo che mette in discussione capitalismo, utopie, disuguaglianze e desiderio di giustizia senza mai cedere alla retorica. L’allestimento firmato da Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti conserva tutta la forza dissacrante di Aristofane ma la immerge nei paradossi del nostro tempo. Ne nasce un teatro vitale, fisico, musicale, capace di alternare comicità irresistibile e riflessione, facendo ridere mentre pone domande scomode. La critica ha parlato di uno spettacolo «vitale, energico, accessibile e divertente», capace di rileggere il grande classico con intelligenza drammaturgica e sorprendente contemporaneità, restituendo tutta l’ambiguità politica di Aristofane senza trasformarla in una lezione, bensì in un’esperienza teatrale coinvolgente.
Al termine dello spettacolo la serata continuerà con Retro4Love, duo che propone house e deep house underground rigorosamente in vinile, e con Illazi, tra elettronica, house, acid e sonorità minimali.
Sabato 11 luglio il festival si concluderà con “S.P.33”, scritto e diretto da Giulia Bartolini, promettente autrice della nuova drammaturgia italiana. In scena tre donne: la bellunese Grazia Capraro con il recentissimo premio UBU under35 Francesca Astrei e l’eclettica Giulia Trippetta. Mary torna nel suo paese dopo undici anni. Le due sorelle sono rimaste lì. Intorno a loro una comunità di appena cinquecento abitanti, una strada che tutti chiamano ancora “la via del purgatorio” e un passato che nessuno ha davvero sepolto. Tra dialoghi affilati, improvvise esplosioni comiche, silenzi, ricordi e inquietudini, S.P.33 racconta la provincia italiana come un luogo sospeso tra realtà e mito, dove le radici possono diventare una prigione e i segreti continuano ad abitare i paesi molto tempo dopo essere stati dimenticati. Il testo di Bartolini è stato definito dalla critica «uno dei più interessanti della nuova drammaturgia contemporanea», sottolineandone il ritmo, la scrittura ricca di ironia, la forza evocativa dei silenzi e la straordinaria prova delle interpreti Grazia Capraro, Giulia Trippetta e Francesca Astrei. È un teatro che sfiora il thriller psicologico, la commedia nera e il realismo poetico, evocando atmosfere che ricordano la migliore narrativa americana senza perdere il legame con i piccoli paesi italiani, dove ogni casa custodisce una memoria e ogni strada sembra conoscere una storia che nessuno vuole raccontare. Uno spettacolo che parla di famiglia, colpa, appartenenza e ritorno, lasciando nello spettatore quella sottile inquietudine che solo i lavori migliori riescono a generare.
A chiudere definitivamente il festival sarà una festa musicale affidata a UDP – Ultimo dei Problemi e Cavarzano3000, con una selezione che attraversa dance, trance, eurodance, techno commerciale e tutte le sonorità che hanno fatto ballare un’intera generazione tra gli anni Novanta e Duemila.
Con questo ultimo weekend Il Cielo Sopra Belluno, diretto da Vassilij Gianmaria Mangheras e Daniela Nicosia di Tib Teatro, conferma la propria vocazione: non soltanto proporre spettacoli di qualità, ma costruire occasioni di incontro.
La Casa delle Arti diventa così un luogo dove fermarsi prima dello spettacolo, condividere un aperitivo, assistere al teatro, incontrare gli artisti e restare fino a notte inoltrata, vivendo la cultura come un’esperienza collettiva.
È un invito a chi ha già seguito il festival e a chi ancora non lo conosce: l’occasione per scoprire due produzioni degne di nota del teatro contemporaneo italiano e salutare insieme una stagione che ha portato a Belluno nuove visioni, nuove storie e nuovi modi di stare insieme.
In caso di maltempo, spettacoli, musica e aperitivo saranno ospitati negli spazi interni della Casa delle Arti.
Il Cielo sopra Belluno è organizzato da Tib Teatro in collaborazione con Comune di Belluno, Fondazione Teatri delle Dolomiti, con il sostegno di Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 2025, con il contributo di Regione del Veneto, Reteventi – Provincia di Belluno, Unifarco, Biasiotto, in collaborazione con Studio 54, Exprimo ed Expiloni.
Mediapartner della stagione Radio Belluno, Radio Cortina, Fattiditeatro.
Spettacoli su prenotazione fino ad esaurimento posti!
Acquisti online su www.vivaticket.com
Biglietti per i singoli eventi: intero € 20,00 – ridotto under 30 € 15,00
Abbonamenti week-end *: intero € 35,00 – ridotto under 30 € 23,00
* validi per due spettacoli: 26-27/06/26 oppure 10-11/07/26
Apertura biglietteria il giorno dell’evento dalle 19:30
Per informazioni e prenotazioni Tib Teatro: tel. 0437 950555 | 351 7834551 dal lunedì al venerdì (orario 10-13 / 15-17) o info@tibteatro.it – www.tibteatro.it



