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Viale Fantuzzi, De Carlo difende il cantiere SISUS, ma ammette: “E’ mancata una comunicazione efficace, il silenzio ha alimentato polemiche”

Belluno, 06/07/2026 – Alza la voce il senatore bellunese di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, in merito ai lavori in corso in viale Fantuzzi a Belluno, inseriti nel progetto SISUS (Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile). Un intervento finito al centro del dibattito cittadino, che De Carlo difende con fermezza, inquadrandolo come un tassello fondamentale per la sicurezza e la vivibilità del capoluogo.

«Parliamo di un’opera pensata per tutelare pedoni, ciclisti e automobilisti», esordisce il senatore, che sposta l’attenzione sui benefici ambientali ed economici dell’intervento. Citando i recenti dati di Coldiretti e CNR, De Carlo sottolinea come l’incremento del verde urbano non sia solo una scelta estetica, ma un investimento concreto: «Ogni euro speso nel verde genera benefici ecosistemici fino a tre euro. Una pianta adulta assorbe 250 grammi di polveri sottili l’anno e ogni ettaro di vegetazione sottrae 20 tonnellate di CO2. Senza dimenticare il risparmio energetico per le abitazioni vicine, che oscilla tra gli 80 e i 200 euro annui».

Il punto più critico del progetto, ovvero il taglio degli storici ippocastani, trova nel senatore una giustificazione tecnica precisa. Le piante rimosse, spiega De Carlo, causavano danni strutturali al marciapiede e alla pista ciclabile, oltre a creare rischi per la viabilità a causa delle fronde che oscuravano l’illuminazione pubblica.

La soluzione adottata prevede la piantumazione di nuovi tigli, inseriti in apposite “gabbie” sotterranee progettate per guidare lo sviluppo radicale verso il basso, prevenendo future rotture del piano stradale. Un cambio di passo che si traduce anche in numeri positivi per il patrimonio arboreo cittadino: al termine dei lavori, il numero di piante lungo il viale salirà da 23 a 32.

Nonostante la ferma convinzione sulla bontà tecnica del progetto, che migliorerà l’illuminazione e la connessione ciclabile con il Ponte degli Alpini, De Carlo non nasconde una critica verso l’amministrazione comunale, pur rimanendo sulla stessa linea politica. Il “tallone d’Achille” di questa operazione, secondo il senatore, è stato il modo in cui è stata presentata ai cittadini.

«Volendo trovare una pecca in tutto questo», ammette De Carlo, «si deve evidenziare una comunicazione pubblica non abbastanza tempestiva e approfondita». Un difetto che, a suo avviso, ha lasciato campo libero a «polemiche più strumentali che concrete». Il senatore è certo, però, che una volta concluso il cantiere, la realtà dei fatti e i benefici tangibili per la collettività zittiranno ogni critica, dimostrando che l’operazione SISUS era la strada giusta da percorrere.